ILDN, rebooted

… con gioia e speranza per gli sviluppi futuri riporto l’annuncio degli amici dell’Associazione ILDN

Nella giornata di oggi tutti i portali del Network ILDN sono stati oggetto di un enorme aggiornamento, che era in previsione da molto tempo. I portali attualmente online per gli utenti Italiani di Debian (http://www.debianItalia.org), Mandriva (http://www.mandrakeItalia.org) e Suse (http://www.suseItalia.org), e sono i primi ad essere andati online con la nuova piattaforma.
Le novità sono tantissime, e l’obiettivo è quello di far rinascere quell’entusiasmo nelle community che negli anni è andato mano a mano sgonfiandosi a favore di sistemi operativi closed source. Insieme ai nuovi portali è stato anche ridisegnato il portale satellite di ILDN (http://www.ildn.net), che sarà  il centro di tutte le attività  presenti e future dell’Associazione.

I portali sono stati studiati e realizzati solamente con strumenti opensource, l’engine che fa girare i portali è Drupal (6.x) e una serie di moduli contrib, ed alcuni sviluppati ad-hoc per ILDN dal nostro team di sviluppatori. Parte del lavoro fatto per questi portali verrà rilasciato, in modo tale che tutti potranno trarre beneficio dal lavoro fatto per questi portali, e chiunque voglia approcciarsi alla creazioni di una community con Drupal avrà gli strumenti necessari per farlo, in modo piuttosto semplice. Alcune delle features quindi, dopo aver passato un’attenta fase di review saranno rilasciate su Github (http://github.com), ovviamente con licenza GPL. Il motore di ricerca interno di ogni portale gira attualmente grazie ad Apache Solr (http://lucene.Apache.org/solr/), uno dei gioielli della Apache Foundation, ed avremo a disposizione per ogni portale una ricerca a faccette (faceted search) per migliorare la ricerca dei contenuti, e la ricerca multi-site all’interno di ogni portale.

I nuovi portali sono stati studiati con un aspetto Social, tutti gli utenti avranno a disposizione una nutrita serie di nuovi strumenti per condividere contenuti con la commnunity e con il mondo esterno. Una nuova potente gestione della messaggistica privata, e della sottoscrizione ai contenuti faranno da padrone per monitorare i propri contenuti ed interagire con il resto della community. Gli strumenti di creazione contenuti sono stati ampiamente potenziati, e un nuovo e potente editor (full BBCode e gestione colorazione codice) permetterà di postare i propri contenuti senza problemi e con un ottima formattazione. Inoltre tutti gli utenti avranno a disposizione un blog personale senza limiti di spazio. Tutte le varie sezioni hanno un feed RSS proprio, in modo tale da seguire in maniera articolata ogni sezione di nostro interesse.

Ma sono solo alcune delle novità che ILDN ha in serbo per il futuro, e siamo pronti per affrontare gli imminenti 10 anni di attività ! ILDN è più viva che mai, e aspettiamo vostri feedback e vostro aiuto per far risorgere il morente panorama Linux Italiano.

Avendo partecipato (soltando da spettatore e supporter morale, purtroppo) a tutte le fasi di sviluppo e crescita di questa nuova incarnazione spero si colga in queste parole il carico di lavoro immane del team di sviluppo e dell’Associazione tutta.

Che altro dire se non “ci vediamo sui Portali” ???
😉

ILDN, mutazioni

modeling for ILDN t-shirt Tra le novità in corso in questi giorni di “down” c’è anche quella che coinvolge gli amici di ILDN.

Per chi non sapesse, o ricordasse, cosa sia ILDN riporto dal sito ufficiale: “L’Associazione Italian Linux Distro Network è un’entità legale senza scopo di lucro che ha come obiettivo principale la diffusione del software libero in Italia attraverso i portali dedicati alle maggiori distribuzioni Linux e attraverso la realizzazione di eventi divulgativi dedicati a GNU/Linux ed al software Open-Source“.

Ebbene, dopo sei anni di servizio (a mio avviso onorato, per altri no o meno), si è colta l’opportunità di una migrazione a nuove piattaforme software per contenuti e forum.

Per saperne di più ti invito a tener d’occhio la sezione novità del sito dove, con un post apposito Stefano e Paolo Mainardi danno notizia della cosa entrando maggiormente nei dettagli.

Buona lettura.

le magliette di ILDN

La aspettavo da tanto ma finalmente la mia maglietta powered by I.L.D.N..

L’ Associazione ILDN ha messo in vendita le magliette personalizzate per i soci e iscritti ai portali che ne avessero fatto richiesta e in occasione di Open Mind campano, tenutosi lo scoro 28 febbraio, ne hanno fatto sfoggio.

fronte t-shirt ILDN

Io ero al MarCamp in quei giorni e quindi ho dovuto aspettare che mi arrivasse per posta. Grazie Stefano & co. !!!!

retro t-shirt ILDN

ILDN (Bar) Camp

Con i ragazzi di ILDN si sta accarezzando l’idea di creare un evento estivo di tipo “sociale” che parli del Software Libero, di Open Source, di Linux e compagnia cantante. Un evento che sia anche un modo per vedersi in faccia dopo tanti (o pochi) post sui vari forum o blog e consolidare questa nostra rivoluzione culturale cui ci appassioniamo o su cui lavoriamo ogni giorno. Un modo per incontrarsi per davvero.

L’ idea e’ di farla nel Centro dello stivale, possibilmente il localita’ balneare in maniera da raccogliere quanti piu’ consenso possibile.

Detto cio’, ieri, mentre navigavo on-line mi sono imbattuto in questi BarCamp, dette anche UN-CONFERENCES, non-conferenze, cioe’.

Nello specifico ho trovato questo link: http://www.boxesandarrows.com/view/an_open_source_conference_barcamp il cui titolo recita:

An Open-Source Conference: BarCamp
Where Participants are Part of the Program

“Una conferenza Open-Source: Barcamp. Dove i partecipanti sono PARTE dell’ evento”. Inteso come parte attiva.

Think of BarCamp as the open-source equivalent to a traditional conference, in which top-down planning is replaced with bottom-up
self-organizational models.

Cioe’ invece delle decisioni calate dall’ alto una apertura verso gli interventi del momento, che nascono dal pubblico e CON il pubblico. Viene spiegato meglio qui sotto:

Instead of having committees planning the event, selecting presentations, and then charging attendance fees, the only price for attending a BarCamp is participation. Attendees have to either give a presentation or help out with one

Chi partecipa deve o fare una presentazione o aiutarne un’altra. Una sorta di wiki applicato alla vita reale. Leggiamo un attimo la presentazione del sito ufficiale.

BarCamp is an ad-hoc gathering born from the desire for people to share and learn in an open environment. It is an intense event with discussions, demos, and interaction from attendees.

Chiaro per tutti ?

barcamp logo white Negli States questo tipo di eventi sta prendendo sempre piu’ piede (link), anche durante eventi di fama internazionale e dalla formula consolidata, e si diffonde anche in ambiti NON informatici ed esiste una buona documentazione su COSA sia una non-conferenza e su COME organizzarla.

http://barcamp.org/HowToGetStarted ci spiega come iniziare, quali elementi tenere a mente (compreso il fallimento dell’iniziativa), personalmente ciascuno di essi mi entusiasma (tranne il fallimento, ovvio).

http://barcamp.org/OrganizeALocalBarCamp ci spiega i passi necessari, che riassumero’ brevemente qui sotto.

Quello che servirebbe per l’evento a mio avviso sono:
– data (un week end credo sia l’ ideale);
– luogo (se e’ una due giorni dobbiamo avere spazio per i bisogni fisiologici, magnare, dormire, cagare, una doccia, pomiciare, altro :-P), dobbiamo anche prevedere uno spazio coperto per pioggia/proiezioni;
– rete, in qualche modo dobbiamo uscire {un mega gateway UMTS ? con 25€ al mese TIM fa fare un traffico di 9giga}
– un cannovaccio iniziale sul tema (ok, il Software Libero ed Open Source)
– una idea di massima per un nucleo di argomenti, con persone in grado di parlarne. Da queste demo far partire idee e commenti sul come
procedere. Se si parla di compilare il kernel per mettere i driver nVidia facciamo una Demo, LI, SUBITO, e così via. La creazione di micro/macro aree di discussione deve essere libera e spontanea.

A me il tutto piace molto come idea e mi pare che in Italia non sia mai stata approcciata un “Evento” in questo modo. Potremmo richiamare anche l’attenzione di altri “vecchi volponi” delle Associazioni (storiche) a noi affini che ad eventi come il Linux World Expo non vanno piu’ perche’ stantie ma ad eventi come i primi Webbit vanno e lavorano volentieri.

Come ulteriore riferimento lascio il link al blog “ufficiale del “progetto” Bar Camp.

ILDNpedia

Come sapete recentemente i membri fondatori della comunità  ILDN di portali dedicati a Linux ha formato una vera e propria Associazione di persone, legalmente riconosciuta, per promuovere la diffusione e l’uso di Linux in Italia.

Certamente, in Italia abbiamo altre comunita’ – piu’ longeve e gloriose, nonche’ fattive – che ci hanno permesso di arrivare sino ad oggi ma, permettetemi di dirlo, molte di esse sono frequentate da persone molto vicine allo stato/concetto di hacker e quindi ad un utente alle prime (o seconde e terze) armi come me paiono inarrivabili e “frustranti” da frequentare.

Il successo dei vari portali creati da ILDN (conil suo milione abbondante di pagine mensili servite) significa sicuramente che c’e’ un altro e diverso tipo di esigenza da soddisfare e che in quelle pagine ha avuto sfogo.

Pero’, dopo due anni di risposte agli utenti, le persone che sono qui dall’inizio si sono stufate di essere viste/considerate come un help desk (sui portali e sui canali IRC) e cercano soddisfazione in altro modo. E dunque in risposta a questa nuova maturita’ arrivano i vari progetti in seno all’ Associazione.

Uno dei primi progetti a prendere vita e a raccogliere consensi e’ stato quello di riorganizzare, ripulire e rivedere la collezione delle seicento guide/how-to prodotte in questi anni da vari utenti su vari portali.

Si e’ scelta la formula del Wiki che permette una contribuzione attiva alle guide nonche’ un loro costante aggiornamento / approfondimento. A questo progetto e’ stato dato il nome di ILDNpedia [e con questo messaggio Stefano ne ha iniziato a parlare in pubblico].

Abbiamo anche messo su un logo contest piu’ o meno formale. Quello che segue e’ la proposta del mio amico Vittorio a.k.a. Mufulone grafico/web-designer operante a Milano:

ILDNpedia contest

A me e’ piaciuto molto, e a voi ??

Maggiori informazioni in merito arriveranno domani, quando a verra’ presentato al pubblico durante le giornate del Linux World Summit a Milano {cui sto cercando di arrivarci risolvendo alcune questioni logistiche, ma questa e’ un’altra storia …}

promozioni ILDN

Stamattina leggo con piacere di DUE belle iniziative portate a termine dagli amici di ILDN:

Mandriva Italia: Mandriva in OFFERTA per gli utenti di MandrivaItalia.org! Powerpack al prezzo di 62€ invece di 72€, Powerpack Plus al prezzo di 179.00€ invece di 192.66€

SuSE Italia: SUSE LINUX 10.0 In offerta per SuseItalia.org! Prezzo di 65.00€ (iva inclusa) invece di 72€. Per ogni copia di SUSE venduta, SuseItalia.org otterrà 5€ di ricavo. Questi fondi andranno a contribuire per le spese di mantenimenti del server e dei costi generali del Network.

Rivivere il passato – 13 maggio

Quindici post oggi sono sopravvissuti alle operazioni di rilettura e revisione dei contenuti. Alcuni li trovo ancor oggi molto pregnanti.
Buona lettura!

2015

2014

  • resistere a Google è ormai inutile ? – fece scalpore questa analisi del traffico email di un esponente di spicco della comunità open source che dimostrò come pur gestendo un sistema email “in house” almeno metà della sua corrispondenza fosse comunque in copia sui server Google, e quindi da essi libera per essere esaminata e tracciata per scopi pubblicitari;
  • dell’imparare e dell’insegnare
  • roomba facts n°2 – proseguivo con gli aneddoti della mia Roomba;

2013

Le lacrime agli occhi – mi sono accorto di come l’associazione mentale tra l’affermazione di Patrick Rhone e la cruda realtà del mercato del lavoro nostrano potessere essere talmente stridente dal farmi ridere per la sua assurdità, da cui il titolo del post;

2007

l’età oscura – la riflessione in questa vignetta, del 2007, trova compimento e conferma in operazioni di recupero dei vecchi contenuti on-line come quella che stiamo facendo io, Luca e Camu (per esempio);

2006

2005

Asterix & Obelix – in edicola una ristampa delle loro avventure principali. Poi non ho dato sequito agli acquisti;

2004

phonez – strumenti per sincronizzare i nostri smartphone dell’epoca, con i nostri computer;

2003

Rivivere il passato – 10 marzo

Le giornate problematiche dovremmo essercele lasciate alle spalle, andiamo quindi a vedere che si diceva oggi negli anni passati… Quattro post non hanno passato il vaglio della ‘revisione del tempo’ e sono stati cancellati senza pietà. Ecco i dieci che son rimasti:

2019

letture suggerite del 10 marzo 2019

2018

#morningtunes – già quattro anni fa, per un breve periodo, mi dilettavo a segnalare una canzone al giorno, mediante la pubblicazione della relativa immagine di copertina su Instagram;

2016

Le letture suggerite del 10 Marzo 2016

2015

MacBook, dopo 10 anni la svolta – diciamo che davvero ho azzeccato e questo MacBook non è entrato a far parte dei miei possedimenti, mentre amici che lo hanno avuto sono anche state vittime di diverse problematiche. La strada ingegneristico/commerciale dell’ultima Apple era comunque ormai definita e solo nel 2022 stiamo vedendo ad una timidissima ricomparsa di “porte legacy”o del MagSafe (ad esempio, perché il nuovo Mac Studio non usa lo stesso connettore dell’iMac 24”?

2014

Collezione di link utili per chi usa i due servizi. Sono convinto che quelli di Google ancora oggi siano sconosciuti alla maggioranza degli utenti!

2007

le magliette di ILDN

2006

CentOS, il rilascio della versione 5.1 e altre info

Parliamo un po’ di cose di lavoro che per fortuna coincidono con i miei interessi “informatici”.

Recentemente sto studiando un po’ di manuali, how-to, brochure e sitarelli che mi aiutino a capirne di più e ad essere una voce da ascoltare allorquando in ufficio si decide cosa fare del bestione HP giù nel rack in sala server.

centos logo Tendenzialmente si è deciso infatti di scindere le sue due anime funzionali, quella di GRID server e cluster applicativo, in due sottoinsiemi definiti di macchine. Dopo qualche anno di utilizzo, infatti, la situazione non mi pare rosea.

I sistemi stanno facendo girare attualmente una ex configurazione di cluster beowulf, realizzata a partire da una non meglio specificata Red Hat Enterprise Linux 3.*, imbastardita nel tempo da pacchetti provenienti dai repository di Scientific Linux inseriri a suo tempo per entrare a far parte di un progetto internazionale di grid computing dalla piattaforma consolidata.

I pesi dei progetti in campo, delle risorse disponibili, e del lavoro che si può dedicare ad essi è variato nel tempo e da qui discende la separazione funzionale di un nodo di macchine che saranno equipaggiata da ScientificLinux, come richiesto da specifiche, affiancato da un cluster (o un insieme di macchine dedicate a ciascun servizio) che intendo portare all’ultima release stabile di CentOS, vista la storia e il know-how dell’equipe.

Ebbene, visto che era da parecchio che non bazzicavo nelle “cose” CentOS centriche ecco a te le novità più interessanti:

  1. una vistosa e piacevole crescita dei contenuti e delle attività  del CentOS wiki;
  2. la nascita del Planet CentOS, l’aggregatore di tutti i blog afferenti alla comunità  di sviluppatori ed utenti della distribuzione;
  3. la diffusione della nuova release 5.1, a pochi giorni – come solito – dal rilascio effettuato da Red Hat! Le release notes al momento non mi risultano tradotte in Italiano … potrei farci un pensierino nel week end.

Non male direi come novità ed impatto delle stesse, no ?

P.S. = avrei anche scoperto una “millantata” comunità  Italiana di utenti CentOS. Peccato che quando a suo tempo contattammo come ILDN uno dei maggiori sviluppatori di CentOS egli ci invitò caldamente a far parte attiva del loro sito/blog/wiki/forum, piuttosto che a fondarne uno nuovo.

Avrei anche altro da dire in merito, ma preferisco tacere in questa sede …

nasce Fedora-it.org

In questi giorni sono preso da qualche distrazione in più del solito.
Questo perchè è stato deciso (un po’ roccambolescamente, a dire il vero) di partire subito con il nuovo portale dedicato a Fedora Core Linux con gli amici dell’Associazione ILDN.

fedora-it.org logo

Il sito/forum, nucleo del portale su Fedora prossimo venturo, nasce dopo che son sorte alcune divergenge tra il detentore del dominio fedoraItalia.org e le persone dell’attuale consiglio direttivo dell’Associazione. Si parte quindi “da zero” con la voglia di fare e costruire che tocco con mano giorno dopo giorno.

Lasciando una riflessione nei commenti, invito quindi le persone interessate alla tematica a passare a trovarci su fedora-it.org