Triumph Tiger 1050
16/Apr/2007 – 0:27Oggi faccio il resoconto del piccolo “demo ride” che ho fatto sabato qui a Bari presso il concessionario Triumph in occasione del Tiger Open Weekend {qui la lista dei concessionari aderenti all’iniziativa}.
Premessa. Su moto stradali “di peso” ho meno di 3000 km all’attivo ed ho provato un CBR600F di qualche generazione fa, la mitica Kawasaki zx-7r, le Yamaha Fz1 e la mia Fz6.
Arrivo dal concessionario che aveva appena alzato la serranda e guardava la superpole in diretta, approfitto e mi gusto Bayliss stabilire la superpole provvisioria su pista bagnata (mancavano 40′ alla fine delle prove, magari dopo lo schieramento è cambiato).
Il modello presente in concessionaria sfoggiava la livrea bianca che puoi ammirare più sotto e che personalmente trovo bellissima.
Me la guardo da tutti i lati. Mi pare proprio un bel prodotto, mi piace e dunque il concessionario mi chiede se voglio provarla. La moto è alta, sembra pesante e un pò mi incute timore. Sto per dire di no, ma poi mi guardo intorno e le strade sono ancora deserte, poi ci son venuto apposta per provarla sta moto! Vinco la mia timidezza e accetto l’invito.

La prima impressione quando ci sali è di una sella comoda, la posizione di guida è con busto ben eretto ma lievemente inclinata sul davanti, direi ottimale per un uso a 360° del mezzo - quale è la sua vocazione.
I comandi a manubrio mi paiono peggio posizionati rispetto a quelli delle Yamaha. Se la leva di freno e frizione sono li dove te le aspetti, diverso è quello che accade per l’angolazione con cui sono posizionai gli interruttori dei comandi elettrici e sopratutto le pedane di freno posteriore e - meno - del selettore marce. Diciamo che la senzazione che ho avuto è di due leve di comando abbastanza inclinate verso il basso che costringono il piede alla ricerca.
Una piccola stonatura nell’ottimo livello globale delle finiture sono i cablaggi elettrici vicino al manubrio sinistro e come girano i tubi di raccodo (sempre al manubrio) della vaschetta olio freno a destra. A proposito delle vaschette di espansione dell’olio dei freni a mio avviso poteva essere usata una “configurazione” meno racing e più nascosta, rafforzando una certa “signorilità” stilistica della moto … Girando per forum ho trovato questa personalizzazione del manubrio e pompa freno anteriore che a mio avviso è come “avrebbe dovuto essere” fatto.
La sella di serie è alta 835mm io, che sono alto 1.70cm, devo inclinare appena appena la moto per toccare in terra, ma la cosa non mi ha incuso assolutamente timore come fanno le BMW GS1200 dei miei amici, e sicuramente la salita/discesa del passeggero sarà agevole e non problematica (oltre che con il peso aggiuntivo sicuramente la “quota” della moto calerà in moto da agevolarmi). In optional ci sono le selle più alta e più bassa (815mm), oppure in gel … il costo però - di quelle normali, almeno - è di 250 euro a listino e sinceramente mi pare una esagerazione rispetto al beneficio apportato.

Il motore si è scaldato, posso partire. La mia prova durerà una quindicina di minuti (anche se il concessionario mi aveva detto una decina) che ho impiegato per uscire dalla città, fare una sparatina in tangenziale per vedere se il cupolino mi copriva e poi rientrare, andandomi anche a cercare un po di traffico per verificare come riuscivo a gestire una “endurona”.
Per quanto riguarda il motore userò un aggettivo che non è una novità: è impressionante ! La moto è veramente esplosiva!
Devo dire che la gestione dell’acceleratore in città tra automobilisti, tombini e asfalto malmesso deve essere molto più oculata che con la mia Fz6 … Per fare un paragone la FZ1 1000 Fazer di mio fratello in generale mette molta meno soggezione al neofita (quale sono) nella sua gestione. Quella parte di erogazione “fiacca” della 600 e della 1000 quadricilindiche che uso abitualmente per gestire la guida a singhiozzi con la Tiger non è assolutamente applicabile. Aprire la manetta equivale ad accelerare vigorosamente, senza “ritardi” in cui effettuare correzioni per svincolarsi da una situazione. Bisogna farci la mano, essere fluidi e comandare con la manetta la traiettoria e - sopratutto - ricordarsi di non essere troppo decisi, anche di terza a bassi regimi una riapertura decisa equivale ad una “richiesta del permesso” a impennare della moto
L’erogazione mi è parsa taurina e quasi elettrica, sono arrivato in scioltezza con diverse marce a 1500/2000 giri dal fondoscala e la sensazione è che non sia proficuo tirare il collo alle singole marce, è meglio salire di marcia e rigodersi la successiva erogazione.
A livello di guidabilità mi è parsa non forzare assolutamente il pilota ad uno stile, ma prestarsi completamente a ogni sua decisione. Visto il percorso fatto non posso parlare di ondeggiamenti, sospensioni morbide o altro, mi spiace
Sul “mio” esemplare il cambio era un burro, con un ritorno 2^/folle molto dolce e semplice al contrario della Fz6 che mi si “impunta” un po’. Assenza completa di “clack”.
Il freno posteriore della Tiger provata era praticamente inesistente (ho provato nelle due curve di ingresso ed uscita dalla tangenziale a scendere “forte” ed ad usarlo per correggere ma nulla, l’azione delle Fz di casa è senz’altro più incisiva). La cosa mi lascia perplesso perchè su tutte le riviste che ho letto vien detto che questo particolare è molto efficace.
Il cavalletto laterale è del tutto diverso da quello Yamaha, non si puo’ usare il tacco “spingendo” nello spazio tra pedana e leva del freno. Bisogna andarlo a cercare (con gli occhi, temo) dietro la pedana sinistra. Il cavalletto centrale è optional e viaggia sui 200 euro … io questo cmq lo prenderei ad occhi chiusi.
A fine prova il concessionario mi ha dato bustina di plastica trasparente con spilletta e polsino da tennis personalizzati Triumph (almeno penso che lo sia, inizialmente pensavo fosse una fascia di protezione della scarpa).
La moto poi può essere equipaggiata con una mole impressionante di optional “di base” (ABS, manopole riscaldate, bauletti, varie borse …) e immagino che le officine di Numero Tre saranno in grado di farla personalizzare all’estremo.
Ti lascio con un link ad una gallery di immagini abbastanza esaustiva.
Considerazione finale, se l’anno prossimo potrò cambiare moto, avendo finito l’apprendistato, la Tigrona sarà al top delle mie preferenze !!!







9 Responses to “Triumph Tiger 1050”
Dammi un po il numero del concessionario che gli devo dire due paroline!
By Orlando on Apr 16, 2007
By kOoLiNuS on Apr 16, 2007
By Orlando on Apr 17, 2007
nda
By Il pigiama non fa il blogger on Apr 17, 2007
By kOoLiNuS on Apr 19, 2007
“SEOs: the New Pornographers of the Web”
Inquietante, no?
nda
By nezzomarro (sic) on Apr 19, 2007
Ciao. Argo
P.S. Nel 1999, anche io con mio figlio (aveva 14 anni) sono stato a Caponord.
By Argo Russo on Giu 20, 2008
e buona strada!
By kOoLiNuS on Giu 20, 2008