Silver Surfer: Requiem TPB
5/Giu/2008 – 1:00
E rieccomi a parlarti di fumetti dopo un pò di assenza.
Quest’oggi ti parlerò del trade paperback Silver Surfer: Requiem, un volumetto cartonato di 96 pp. che racconta un’avventura insolita di Silver Surfer, uno dei personaggi più affascinanti della mitologia marveliana, sopratutto grazie alle (splendide) tavole del Maestro Jack Kirby che ha ha contribuito alla creazione.
Il personaggio, per quanto bislacco graficamente, racchiude in se quanto di più epico é possibile infondere in un personaggio che, per garantire la salvezza e preservare l’integrità del suo mondo natale dalla “fame” di Galactus (il divoratore di mondi) si offre come araldo dello stesso per aiutarlo nella scelta di mondi disabitati dove sfamarsi. Ironia della sorte vuole che Galactus accetta il patto ma che, trasformandolo in un essere dagli immensi poteri, lo priva della sua “umanità” che verrà in seguito recuperata quando, alla fine, giunge sul mondo “Marvel” per cibarsi dei terrestri e qui, scontrandosi con i Fantastici Quattro, ricorda il suo giuramento di proteggere la vita.
Questo per inquadrare il personaggio ma, se hai visto il secondo lungometraggio cinematografico dedicato ai Fantastici Quattro probabilmente lo saprei già
Gli autori di questa graphic novel, in quattro capitoli, sono J. Michael Straczynsky ai testi e Esad Ribic ai disegni (qui una sua gallery) tra le proposte più recenti per la linea editoriale “adulta” targata “Marvel Knight”.
La storia potrebbe benissimo inserirsi nel filone narrativo/creativo “The End” dove i migliori autori contemporanei si stanno misurando con quelle che sono “LA” fine di ciascuno dei vari personaggi Marvel con cui sono (siamo ?) cresciuti.
Non so se a questa mini, successivamente, è stata pubblicata una nuova serie o speciale con la rinascita del personaggio che, in questo albo, semplicemente muore.
Mentre lascio l’espediente narrativo trovato e i modi con cui il fatto si compie volevo spendere qualche parola sull’inusuale, a mio avviso, modo di procedere del famoso scrittore che cadenza in maniera netta i quattro tempi (albi) della saga sfruttando nei primi due episodi comprimari di lusso quali i Fantastici Quattro e l’Uomo Ragno, facendo poi scivolare via il surfista d’argento nel cosmo mentre è sulla via del rientro al suo mondo natio
È proprio questa cadenza “ad episodio”, che rende di fatto ciascun albo autoconclusivo, che mi meraviglia in quanto Straczynsky da scrittore abile e consumato è in grado di tessere trame ben più organiche e di impatto.
Ed invece ci sono solo un paio di momenti “veri” del personaggio Silver Surfer, un’ennesima ottima definizione di cosa renda Peter Parker (l’ Uomo Ragno) un vero Eroe e poi le splendide tavole di Ribic che ha uno stile pittorico abbastanza personale (pur ricordandomi nei colori Keith Williams) e un discreto gusto della composizione della tavola.
Insomma, un albo da avere se si ama il personaggio, probabilmente evitabile se si cerca una OTTIMA storia. Di certo ci son modi peggiori di spendere una decina di euro!
Buona lettura
Riferimento: scheda descrittiva sul sito PaniniComics.it.
Tags: comics, esad ribic, j.m. straczynsky, marvel comics, silver surfer






5 Responses to “Silver Surfer: Requiem TPB”
By kr1zz on Giu 5, 2008
By kOoLiNuS on Giu 5, 2008
By kr1zz on Giu 5, 2008
By kr1zz on Giu 5, 2008
magari sfotto un pò il "brachetti dei commentatori" per saperne di più e fornisco una risposta più esauriente
By kOoLiNuS on Giu 5, 2008