She Hulk

19 maggio 2005 – 11:07
Vorrei spendere due parole sulla nuova serie personale di She-Hulk attualmente in corso di pubblicazione sulla collana dei Fantastici Quattro (una delle piu’ longeve in Italia).

Brevemente, Jennifer Walters e’ la cugina del ben piu’ famoso Bruce Banner, conosciuto al pubbico mondiale, sotto il nome dell’ Incredibile HULK (info qui, e qui e anche qui).

Durante una delle avventure del Golia Verde Bruce si trova, suo malgrado, a dover donare del sangue alla cugina morente. Ma il suo sangue non e’ affatto normale, carico com’e’ di energia gamma e cosi’ anche la piccola cuginetta si ritrova con la forza di Hulk. Solo che per lei questo sara’ un dono. Diventera’ bellissima, disinibita e avra’ modo di esprimente la sue intelligenza e la sua verve riuscendo a mantenere intatta la sua intelligenza allorquando si traforma in Shulkie.
Gli anni passano, le avventure si susseguono tra serie personali, con i Fantastici Quattro (in cui entra a far parte in piu’ riprese) e anche nei Vendicatori. Jennifer e’ anche un avvocato di successo, ed inizia ad usare come sua unica forma quella dell’ eroina, a discapito della
sua identita’ umana, che porta a galla le sue insicurezze e la sua timidezza.

La sua nuova serie personale prende il via quando Jennifer inzia ad essere troppo esuberante nei suoi compartamenti professionali e personali (addirittura diventa una mangiatrice di uomini). Fino a che il troppo diventa troppo ed i Vendicatori si trovano costretti a cacciarla dalla loro base, presso cui aveva alloggio e la costringono ad andare a vivere da sola.

A questo punto si trova costretta a trovare un nuovo appartamente in cui vivere, un nuovo lavoro ed inizia cosi’ una lenta rinconciliazione tra i due lati (esuberante e timido) della sua personalità.

She-Hulk, Adi Granov

Finito il preambolo, per cosi’ dire, storico passiamo all’ analisi (mia) della serie.

Innanzitutto non posso non elogiare il lavoro di copertinista di Adi Granov (di cui propongo una delle cover, prese dal suo sito personale e di cui consiglio la visita sia nella gallery - immancabile - che nella sezione tutorial in cui spiega le tecniche da lui usate), di cui mi sono letteralmente innamorato, arrivando ad usarlo spesso come sfondo del pc.

Poi spendo due parole sul lavoro dello scrittore Dan Slott e del disegnatore Juan Bobillo, partendo dal secondo.

Personalmente trovo il lavoro di Juan molto valido, sia come composizione della tavola (scansione temporale, suddivisione delle inquadrature) che come espressivita’ dei volti e dei gesti, mi pare anche che abbia dei notevoli margini di miglioramento ed il fatto che mi ricorda (non so perche’) il lavoro di Pacheco e di Chrisscross non fa che migliorarmi l’umore.

Insomma, un disegnatore adatto allo spirito della serie. Sono perplesso pero’ leggendo come in seguito ci attendano storie disegnate da Paul Pellettier, di cui ricordo alcune tavole su Green Lantern e Flash (della DC) con indifferenza assoluta … ma magari negli anni e’ migliorato !

Sul lavoro di Dan Slott devo ancora prendere una decisione. Mi spiego.

La storia, lo spunto narrativo che discute del riavvicinamento dell’ esuberante alla introversa Jennifer e’ notevole. Ma e’ sviluppato un po’ troppo alla Ally McBeal. La serie e’ piena - secondo me - di richiami a quel serial televisivo, come setting (e cioe’ luogo dove l’azione si svolge)e come esagerazioni emozionali (non so come altro definirle) che trasmettono si le emozioni dei protagonisti, ma che arrivano a renderli macchiette di se stessi.

E qui vedo il problema. Mentre l’ immenso John Byrne dando questa “visione” di She Hulk ha, di fatto, delineato un personaggio allora anonimo, Dan pare seguire troppo la scia del predecessore e per il momento calca molto sull’aspetto umoristico della serie senza ne approfondire psicologicamente il personaggio (si suggerisce soltanto che un dato evento provochera’ delle riflessioni) ne apportare nulla di nuovo nel mondo Marvel (e magari qui penso al bellissimo e sottovalutato - nonche’ al momento inpubblicato - lavoro di Peter David su “Captain Marvel”).

Insomma, gradevole da leggere …. ma se dovessi spendere i due dollari di copertina la comprerei ? Non credo. Va bene cosi’, come comprimaria dei Fantastici Quattro, ma per Jennifer non e’ ancora il momento di correre da sola …… sigh !

Questo post sara’ presto disponibile anche su Yellow Baby (su cui provero’ a collaborare)

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