petizione per la liberalizzazione nel campo software per PC

6/Giu/2007 – 12:08

scientific tux Nella mailing-list discussioni dell’Associazione per il Software Libero leggo una e-mail che il professor Renzo Davoli dell’Alma Mater Studiorum di Bologna ha inviato per sensibilizzare la comuntà italiana circa una raccolta firme da lui cominciata per sensibilizzare il nostro Governo in tema di libertà di scelta del software installato sui personal computer, per divincolarsi dalla morsa del vendor unico.

Ecco il testo del suo appello (che ho sottoscritto senza indugi):

Tempo fa ho mandato una proposta di liberalizzazione al Ministero delle Attivita’ Produttive.
Ho incontrato il capo di Gabinetto che e’ apparso interessato ma ora penso occorra un sostegno popolare per il celere cammino dell’iniziativa.

Come per i costi di ricarica dei telefonini, cosi’ penso che un numero notevole di firme su questa petizione possa avere un peso nelle decisioni del governo e del parlamento.

So che questo gruppo ha una spiccata propensione alla discussione (era destino dato il nome della ML), chiedo pero’ di non far partire flame sul dettaglio della proposta che non condividete o che avreste scritto meglio. Abbiamo maggiore forza se la proposta risulta unitaria, dalla proposta all’attuazione (se ci sara’) potranno essere valutate e accolte tutte le proposte migliorative.

Se condividete il senso della proposta, per cortesia firmatela e divulgate l’informazione dell’esistenza della mia proposta ad amici, parenti, colleghi, circoli (LUG), associazioni, aziende, enti per avere il maggior numero di firme possibile.

http://www.PetitionOnline.com/liberasw/petition.html

Grazie.
Renzo

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