Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: fumetti
6 gen 2010Ciao a tutti e buon anno!
Il periodo vi è favorevole ? Spero di si e in caso negativo vi auguro possa divenirlo il prima possibile!
Tra un aggiornamento della piattaforma e l’altro mi ritaglio qualche minuto per elencare i fumetti presi appena prima delle vacanze natalizie, segnalando in grassetto quelli che ritengo essere più interessanti:
Ratman #75
Superman #29, 30, 31
Batman #27, 28, 29
Crisi Finale #5, 6, 7
Blame! Academy and so on!
Ultimate Spiderman #69, 70
Ultimates #43
Fantastici Quattro #301, 302, 303
Wolverine #237, 238, 239
Devil & Hulk #146, 154, 155, 156
Thor #127, 128, 129
IronMan & i Vendicatori #19, 20 special edition, 21
X-Men DeLuxe #175, 176, 177
Gli incredibili X-Men #232, 233, 234
****** VOLUMI ******
Madman (Atomic Comics 1/7)
****** DVD ******
Watchmen (2 dvd)
Visto che un po’ di tempo dall’acquisto è passato posso sbilanciarmi su Ratman, il volume dedicato a Madman che nel 3° episodio raggiunge rare vette narrative, mentre una nota di perplessità la lascio a Watchmen, su cui il giudizio non è (ne puo’ essere) altrettanto positivo … ma, magari, c’è materiale per un post successivo !
Alla prossima, allora
Non so se anche a voi nonostatante TimeMachine, CarbonCopy Cloner, iBackup, µCommander e DropBox vapiti di aver semplicemente la necessità di sincronizzare il contenuto di due cartelle (su uno o + Mac).
A me capita e utilizzo da tempo e con soddisfazione SyncTwoFolders del francese Tom Christ Flo Joa che ha appositamente scritto questo software per risolvere questa necessità (questo tool usa una sua “idea” e l’autore dichiara di non essersi bastato su rsync).
Il software è gratuito, ma non a codice aperto, e può esser scaricato dalla pagina sopra linkata che raccoglie questo ed altri progetti dell’autore. Personalmente lo uso dai tempi di OS X “Tiger” sino al più recente “Snow Leopard” .
L’uso del programma è semplice ed immediato:
con ciascuna opzione che viene spiegata da un “baloon” che appare quando col mouse ci avviciniamo per cliccarci su.
Da tempo nei miei appunti giaceva questa pseudo guida che illustra come usare e configurare un secondo display con i portatili di casa Apple. Ho pensato che fosse giunta ora di “archiviarla” sul web a uso futuro mio o di altri.
Cominciamo quindi con il connettere il display al nostro MacBook, se il collegamento elettrico funziona (lo si abilita e disabilita premendo CMD+F7 … almeno stando al mio MacBook) questo si accenderà. Andremo poi nelle Preferenze di Sistema, dove sceglieremo la voce relativa alla configurazione del Monitor
Nella schermata che si apre sono presenti due nuove finestre, la prima indica LCD Colori ed indica il monitor del Mac, la seconda indica una sigla (nel mio caso SDM-HX-93) che è quella relativa al secondo display rilevato alla connessione
… ciascuno di essi è configurabile con la propria risoluzione (almeno nella modalità che non clona il display). A questo punto selezioniamo la finestra LCD Colori e selezioniamo ancora la voce Disposizione
Qui possiamo vedere come sono disposti “spazialmente” i due schermi (nel caso illustrato il display secondario, più grande del 13″ di quello del MacBook, è posizionato alla sinistra … questo vuol dire che facendo “scavalcare” a mouse e finestre il bordo sinistro del monitor del Mac questi andranno ad essere visualizzati sul display secondario.
Dico primario e secondario non a caso, perchè il display, tra i due, che presenta in alto la barra dei menù è quello visto come “primario” dal sistema. E questo, per chi usa OS X, è indicativo dell’importanza funzionale nell’uso dei software.
Come recita la didascalia nella finestra Disposizione per decidere quale dei due display vogliamo che sia il primario basta spostare (con un semplice drag’n'drop) la barra dei menù dove ci aggrada.
Abilitando il check-box Duplica Monitor
otterremo un clone 1:1 di quanto visualizzato sui due display (si, risoluzione compresa!!!).
Ancora, al di fuori della modalità di “clonazione” del display possiamo spostare a piacere la posizione dei due display … sopra, sotto, etc
Chiudo con un piccolo consiglio … se volete usare il macbook chiuso, con mouse e tastiera esterni (detta modalità clamshell da Apple basta connettere il monitor esterno ed aspettare che la Scrivania vi venga visualizzata, chiudere il “coperchio” del portatile e – a coperchio chiuso – riattiva il computer facendo clic con il mouse o premendo un tasto della tastiera esterna.
A fine sessione, cito: “Terminato l’utilizzo del portatile Apple in modalità a coperchio chiuso, lo schermo interno non funzionerà, anche dopo l’apertura del coperchio, finché lo schermo esterno non verrà scollegato. Per scollegare lo schermo esterno, passa allo stato di stop e scollega il cavo dello schermo dal computer. Aprendo il coperchio, lo schermo interno del computer verrà riattivato.”
In: fumetti| vita vissuta
12 dic 2009Giorni fa leggevo un fumetto dove GiPi splendidamente illustrava il mare
a parte il cielo che (sopratutto la storia correlata mi faceva pensare) nero, peno di aver avuto un fortissimo deja-vù percorrendo il lungomare di Bari Santo Spirito lo scorso giovedì di maestrale
In: software
10 dic 2009Vi capita spesso di essere presi in 100 cose e promettere allegati nelle vostre e-mail e accorgervi, dopo averle mandate, di NON aver incluso il file ?
Beh, con Thunderbird 3 questa spiacevole situazione tenderà a non ripetersi più, infatti il programma è in grado di rilevare la “parolina magica” allego e segnalarvi la cosa non appena finite di scriverla in modo da farvi intraprendere l’azione dell’allegare in quel momento:
Simpatico, vero ?
Parrebbe che dopo tre anni d’uso abbia finalmente trovato un’applicazione per Mac OS X che mi permette di sopperire ad un’abitudine presa dopo sette anni d’utilizzo di AcdSEE su Windows.
Esplorare una directory piena d’immagini cliccando sulla prima immagine e poi visualizzare le successive premento un solo tasto.
Sto parlando di JustLooking, un visualizzatore d’immagini per OS X alternativo ad Anteprima. Come recita la sua descrizione, infatti:
It focuses on files and directories instead of lists of files. Thus, once you load a file, you can easily navigate through all other files in the same directory.
L’autore Marc Wandschneider scrive a proposito della sua applicazione:
I sat down to write it as a replacement for Preview, as I found the latter to rarely operate in a way that I wanted it to. I tend to keep directories full of images, whether they be traveling, family, or junk I collect from the Intarwebs.
Anche io, come lui, sono abituato ad avere una rigida gerarchia delle foto suddivise in cartelle per data / evento, e difficilmente mi abituo all’uso della libreria fotografica attraverso applicazioni quali iPhoto o Picasa (per quanto il secondo abbia appianato una difficoltà di approccio alla gestione della stessa).
JustLooking è stato progettato per essere utilizzato al posto di Anteprima, come dicevo in apertura, ma in ogni caso chiede quale debba essere il suo comportamento all’avvio:
… ed in ogni caso è molto personalizzabile in termini di scorciatoie da tastiera.
La pagina da cui scaricare l’applicazione è questa, e come accade ormai sempre nel caso delle applicazioni di terze parti si può seguire l’autore, Mark, o gli annunci in merito alla singola applicazione su Twitter (i rispettivi link sono messi bene in evidenza nella pagina del download).
In: apple
3 dic 2009Un paio di giorno fa l’amico Giovanni Calia annunciava al mondo il suo definitivo (?) passaggio a Mail.app, il client di posta elettronica fornito di base con Mac OS X da Apple.
Alla notizia, non conoscendo quanto Giovanni conoscesse dell’applicativo gli ho consigliato di visitare il sito Hawk Wings dove, mancando da un po’, ho trovato l’interessante post Bottom posters rejoice! QuoteFix plugin is here.

L’immagine qui riportata dice tutto.
In soldoni i client e-mail di Apple, quindi Mail.app di OS X e iPhone, adottano la politica del top-posting, seguendo la filosofia del TOFU ossia text over, fullquote under … si risponde sopra, riportando in basso tutto il contenuto della e-mail cui si risponde.
Personalmente (ma vedo che non sono il solo …) usando spesso l’e-mail come mezzo di comunicazione su innumerevoli mailing-list, o al lavoro per discutere dei passaggi implementativi di alcuni progetti, trovo questo modo di rispondere estremamente fastidioso e faticoso, costringendomi a leggere tutto il messaggio cui un utente risponde (rileggendolo) e rielaborare la mail originale, la risposta e le altre risposte al topic già lette.
Adotto, preferisco e “premio”, quindi una strategia diversa. L’inline reply, ossia la risposta punto per punto riportando (quotando) solo il pezzo di email originale cui mi preme rispondere e SOTTO mettendoci il mio contenuto.
Ancora firmo in basso a tutta la email così ottenuta.
Ora, QuoteFix for Mac riprende la vecchia idea di Outlook-Quotefix (e del suo gemello per Outlook Express) riportandolo al mondo Mac, almeno per il client su OS X.
Le istruzioni sul come installarlo sono semplici e ben spiegate nella home page del progetto e, una volta, installato, il plugin funziona in maniera del tutto trasparente all’utente, portando il cursore per l’inserimento del testo SOTTO il messaggio cui abbiamo scelto di rispondere.
Facendo attenzione ora a NON impostare Mail / Preferenze / Firme / “Firma sopra al testo citato” non ci rimane che rispondere facendo attenzione a QUOTAR BENE [qui e qui è spiegato come].
Ci siam trovati in ufficio a dover aggiornare l’accoppiata PHP/MySQL per il deployment di un paio di applicazioni bio-informatiche in corso di sviluppo.
I nostri sistemi, per N ragioni, sono ancorate al mondo rpm; quindi Red Hat Enterprise Linux ed il suo clone “free (as in beer)” CentOS e il loro lento ciclo di update hanno prodotto la situazione per cui o affrontavamo l’aggiornamento “a mano” di 10 nodi con ricompilazione dei sorgenti, oppure adottavamo la strategia dell’adozione di un repository esterno alla distribuzione.
Dopo un’indagine abbastanza veloce abbiamo deciso di affidarci al lavoro, pluriannuale e ben noto, di Remi Collet. Una veloce ripassata a yum e ai suoi plugin ed i pacchetti erano installati, con la piccola rogna di un problema con le dipendenze di php-mysql (probabilmente dovuta all’aggiornamento in fasi distinte di PHP prima e MySQL poi).
Risolto quello son passato ad esaminare MySQL e i database da esso gestiti, incontrando il simpatico errore qui sotto riportato:
ERROR 1146 (42S02): Table ‘mysql.servers’ doesn’t exist
when you do a simple FLUSH PRIVILEGES;
Son quindi corso ai ripari con una veloce ricerca su Google che mi ha convinto della necessità di applicare SEMPRE, indipendentemente dal metodo di aggiornamento utilizzato (tar.gz, deb o rpm), il comando mysql_fix_previleges_tables assieme alle altre indicazioni che si trovano nella documentazione ufficiale PRIMA di fare altre operazioni sui database..
Nella fattispecie impartendo il comando:
/usr/bin/mysql_fix_privilege_tables --password=$your-mysql-root-password
ha risolto il mio problema.
Alternativamente una soluzione avrebbe potuto essere quella proposta in questo post, ma come ho detto non c’è stato bisogno di fare altre operazioni.

more on http://www.internetforpeace.org/
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !