Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
Come tutti i possessori di iPhone 3G, dal rilascio di iOS 4, mi capita di litigarci più spesso di quanto la Apple User Experience mi abbia abituato in questi miei primi quattro anni da loro cliente.
Dopo il recente aggiornamento di iTunes alla versione 9.2.1 (4) alla sincronizzazione del mio iPhone mi veniva immancabilmente presentata la seguente finestra d’errore:
… bella scocciatura! Ad ogni modo non mi sono scoraggiato e, memore di una passata esperienza, ho provveduto a deselezionare la sincronizzazione di musica, foto, video, podcast e simili. Successivamente, un tipo alla volta, sono passato alla loro abilitazione individuando nelle foto il problema.
Dopo un controllo della libreria iPhoto, e una sua ricostruzione, l’errore continuava a perseguitarmi.
Una ricerca su Google, depistata da problemi assimilabili ma non identici mi ha portato ad individuare la seguente soluzione.
All’atto della sincronizzazione della libreria iPhoto con un iPhone o un iPod o iPad viene generata una cartella di nome iPod Photo Cache all’interno della cartella iPhoto Library.
Per visualizzarla dovremo fare clic con il tasto destro sull’icona della iPhoto Library e selezionare l’opzione Mostra Contenuto Pacchetto evidenziata in figura:
Qui potremo visualizzare tutte le cartelle presenti nella “libreria” iPhoto, a noi interessa la iPod Photo Cache che dovremo cancellare !
Fatto questo dovremo semplicemente riavviare la sincronizzazione delle Foto in iTunes, vedremo un forte incremento dell’uso di CPU (è stata la prima volta in un mese che le ventole del mio MacBook Pro son partite a palla) indice di una rigenerazione di questa cartella cache e la sincronizzazione va a buon fine.
In bocca al lupo se ti troverai ad usare queste indicazioni !
Lo scorso anno acquistammo un serverino – dischi in fiber channel, 4 cpu quadcore, 32GB di RAM … la solita roba, insomma – con su Red Hat Enterprise Linux. Ovviamente quest’anno allo scadere della licenza non ci sono i fondi per proseguire con gli abbonamenti annuali.
Che si fa? Si migra a CentOS, ovviamente!
Per fortuna la procedura di migrazione è stata semplice, immediata e rispettosa del tutorial proposto nell’apposita pagina del wiki ufficiale.
In breve ho aggiornato la RHEL alla release 5.5. Questo ha fatto anche si che i repository ufficiali venissero cancellati dalla directory /etc/yum.repos.d (quindi fattene un backup, per riferimento futuro).
Ho disattivato tutti i repository aggiuntivi alla distribuzione (adobe, epel e remi).
Ho disattivato, prima, e rimosso, dopo, il plugin rhnplugin di yum, quindi imparito i comandi:
cp /etc/redhat-release /etc/redhat-release-saved
rpm -e --nodeps redhat-release-notes redhat-release yum-rhn-plugin redhat-logos
… e poi scaricato manualmente i pacchetti centos-release, centos-release-notes e redhat-logos-X.X.XX-XX.el5.centos.noarch.rpm dal mirror italiano di CentOS (li trovi nel percorso ../5/os/$ARCHITETTURA/CentOS/).
Fatto ciò li ho installati manualmente e poi ho dato il più classico dei:
yum update
per completare la migrazione, ed eccoci qua:
[root@localhost ~]# cat /etc/issue
CentOS release 5.5 (Final)
[root@localhost ~]# uname -a
Linux localhost 2.6.18-194.3.1.el5 #1 SMP Sun May 2 04:17:42 EDT 2010 x86_64 x86_64 x86_64 GNU/Linux
Created by Oatmeal
Pensavo – molto – peggio, ed invece sono ancora salvo
{via DElyMyth, che giustamente constata come tempo fa s’era più usi a far quiz e quizzettini}
In: apple|macbook-pro
19 giu 2010
… e finalmente, quattro anni dopo il mio primo Mac, è arrivato “a casa” il nuovo figlioletto! Gli amici più stretti sanno come, da quando poco prima dello scorso natale ho venduto il mio MacBook “base”, stessi aspettando la versione Intel Core i7 del portatile professionale di Apple.
Dopo varie elucubrazioni ho scelto il modello MC373T caratterizzato, appunto, dal processore Intel i7, da 4GB di RAM (i moduli 2x4GB, anche di “concorrenza” al momento hanno un rapporto prezzo/beneficio sfavorevole), un hard disk tradizionale da 7200rpm (pur avendo un gemello che avevo montato sul fratellino minore ho preferito avere la macchina “stock” ed usare l’altro come repository da portare sempre con me) e infine dallo splendido display 15,4″ ad alta risoluzione (1680×1050) opzionale lucido.
Infine, come plus, mi son preso l’adattatore Mini DisplayPort to DVI Adapter (Apple, che tu sia maledetta! prima prendi uno standard – il DisplayPort – e poi ne implementi i mille sottoprodotti – il formato mini – sempre diverso da Mac a Mac !) Apple Remote visto che al lavoro mi capita spesso di avere a che fare con i proiettori e che l’uso “multimediale” sarà ben più intenso di quanto capitasse prima con il piccolo 13,3″ che – mi ripeto, forse – per il mio utilizzo era il difetto più grosso del MacBook.
Alla fine ho scartato il modello da 17″ perchè mi avrebbe costretto a cambiare le mie due borse da notebook e perchè ho ritenuto altamente improbabile l’uso della ExpressCard/34 … del resto l’ultima volta che ho visto usare una PCMCIA (sua analoga funzionale) era il 2000/2001 e le prime schedine wi-fi si trovavano solo così!
Un paio d’ore fa ho finito la migrazione delle mie cose dal PowerBook G4 (PowerPC con Leopard) alla mia nuova bestiolina e devo dire che tornare a lavorare con una macchina performante è davvero un piacere. Geek, forse, ma sempre un piacere!
In: libri e riviste
18 giu 2010Finalmente sta entrando nella sua fase operativa pubblica questo nuovo progetto editoriale, nato nella mia Puglia, che tratterà delle eccellenze e le innovazioni in ambito di bioedilizia, architettura, sostenibilità, energie rinnovabili e tecnologie applicate.

Tekneco è un progetto dalle due anime, una cartacea ed una web.
La rivista cartacea verrà distribuita in maniera gratuita sul territorio Pugliese con cadenza trimestrale, mentre sul web Tekneco sarà un vero e proprio ecosistema digitale, declinato su vari social networks e aggiornato quotidianamente con contenuti originali.
Attraverso i canali digitali potete raccontarci le vostre esperienze, condividere dubbi e suggerire soluzioni. Vi invitiamo a interagire e partecipare alla conversazione collettiva, con l’obiettivo di ampliare le conoscenze in quest’ambito e contribuire alla diffusione di una cultura dell’innovazione eco-sostenibile.
Il 22 giugno prossimo, in occasione della Giornata di studio su “Integrazione fra Tecnica, Ecologia e Territorio” che si terrà presso il Politecnico di Bari {link dell’evento} il moderatore Alessandro LONGO – giornalista de “Il sole 24 ore” e direttore di Tekneco – coglierà l’occasione per presentare al pubblico degli addetti ai lavori la nuova creatura.
In bocca al lupo !
(anche agli amici Pietro+Silvia e Luca che sono direttamente coinvolti nel progetto in vari ruoli)
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !