La caduta dei designer

Eli Schiff – un UX/UI designer – all’interno del suo blog personale ha cominciato una rassegna di articoli che esaminano le attuali tendenze del design di siti web e applicazioni per dispositivi mobili. È ovvia una mutua contaminazione, ed è anche lampante una certa convergenza di stili.

Eli ritiene che questa convergenza stia appiattendo il panorama e le personalità dei vari designer e dei loro prodotti. Un impoverimento lento e costante che non porta all’utente alcun beneficio, ma solo confusione… se è tutto flat, piatto, come si fa a capire chi fa cosa e chi lo fa meglio?

Al momento gli articoli sono tre, e aspetto quindi di leggere il prossimo. Questi sono i vari capitoli della sua trattazione dell’argomento:

È meglio il diavolo che conosci

“Better the devil you know”, questo è quello che ho pensato leggendo il – lungo – articolo di Ars Technica sull’attuale andazzo di Google nei confronti del progetto Android Open Source Project. L’articolo in questione è il seguente:

Google’s iron grip on Android: Controlling open source by any means necessary →

Nell’articolo l’autore discute di come Google stia approcciando la diffusione di Android nel libero mercato, prendendo tutte le contromisure necessarie – ed anche quelle non necessarie – a limitare la possibilità di fork da parte di tutti gli altri. Il panorama descritto non è affatto incoraggiante, anzi mi ha fatto rivalutare il pensiero di comprarmi un Nexus 4 in virtù del suo favorevole bilancio prezzo/prestazioni per affacciarmi su questo mondo … se mastichi la lingua inglese te ne consiglio caldamente la lettura e, magari, fammi sapere cosa ne pensi!

While Android is open, it’s more of a “look but don’t touch” kind of open. You’re allowed to contribute to Android and allowed to use it for little hobbies, but in nearly every area, the deck is stacked against anyone trying to use Android without Google’s blessing. The second you try to take Android and do something that Google doesn’t approve of, it will bring the world crashing down upon you.

boycott Samsung

Contro Samsung si può leggere ogni tipo di notizia contro. Dalle più serie alle più facete, come ad esempio – se vogliamo – la segnalazione di Domenico sul fatto che l’azienda coreana abbia “improvvisamente“ e del tutto “casualmente“ messo in cantiere una versione gold del suo Galaxy S4.

Ma sono le notizie come quella riportata da OSnews che mi fanno uscire dai gangheri:

Samsung has decided to revive the odious practice with its Galaxy Note 3 smartphone.

Yes, if you buy an unlocked Note 3 in Europe and travel to, say, the U.S., you will not be able to use a local SIM card. In other words, you will be forced to buy your carrier’s outrageous roaming fees or go Wi-Fi-only.

Android KitKat ???

Ha fatto molto clamore il nuovo nome in codice di Android 4.4 … KitKat, in accordo (pare) con la Nestlè, detentrice del nome commerciale del prodotto cui si fa riferimento … Il popolo della rete non ha esitato a mostrare il proprio entusiasmo per la cosa, come puoi vedere dall’immagine qui sopra riportata! 😎