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I nostri figli vivranno un web totalmente diverso da quello odierno ma a noi non sarà regalato il piacere di rivedere certe pagine, come i nostri genitori – figli della tv – possono rivedere Pippo Baudo, Mina o mettere in play un film di Fellini.

 

L’onda del web, dopo che muore, scompare senza lasciare grosse tracce e chi ne è figlio dovrà accontentarsi di vivere eternamente sulla sua cresta.

Emanuele

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(In ordine cronologico di “viaggio”)

 

Marco Zamperini, Donato CarrieroAlberto Dottavi e Antonio Manfredonio durante il loro soggiorno umano/terrestre sono stati dei pionieri, ognuno a modo suo/loro, nel loro settore.
Erano stelle del firmamento terrestre con bei caratteri e ognuno di loro brillava di luce propria.

 

Oggi, tornano ad essere pionieri verso altre terre da esplorare e il “CLOUD” lo stanno vivendo come una esperienza extrasensoriale fantastica, cose che noi umani neanche possiamo immaginare Non ci è dato sapere, almeno per ora.

 

Non dobbiamo essere tristi. Certo, il distacco dalla materia per noi, per i loro cari è difficile ed è duro da accettare ma noi abbiamo dei compiti da assolvere e da portare avanti.

 

Tutti, nel mostro piccolo, siamo ‘missionari di qualcosa’. Loro lo sono stati ‘missionari’ del Futuro, di Internet, delle Tecnologie e del Web come lo conosciamo oggi, del Coding, delle Startup, del SocialMediaMarketing.

 

Oggi, ci guardano dall’Alto riuniti e comodamente seduti su una ‘cloud’, liberi da ogni impedimento fisico, mentale e psicologico. Oggi sono UNLIMITED.

 

A LORO che hanno fatto e contribuito ala creazione di INTERNET, loro che continuano con le loro energie positive a vegliare sui loro cari e sui ‘pazzarielli’ del Web2.0 e della Blogosfera o del Socialnetwork World, va il mio abbraccio mentale e spirituale.

 

Dopo le inevitabili lacrime e momenti di sconforto e disperazione, SORRIDIAMO.
Li conoscevamo, loro non ci vorrebbero vedere tristi e affranti, reagiamo con i sorrisi e con i pensieri positivi, portiamo avanti i loro progetti e la loro vision, e se possiamo, battezziamo le (nostre) opere informatiche e tecnologiche e di marketing con i loro nomi,

 

Che i posteri, che non li hanno conosciuti, sappiano chi erano e che bellissime persone dotate di grande intelligenza ed intuito fossero.

 

Lo STORYTELLING della loro Memoria è importante per TUTTI.

 

Ciao Ragazzi, da quella simpatica “cloud” illuminateci ancora affinché ognuno di noi possa, con il proprio operato, rendere migliore il mondo in cui viviamo.

R.I.P.

Francesca Ferrara

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L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.

Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino

Bellissima questa citazione di Calvino, scoperta soltanto ieri quando andando sul sito dell’amica xlthlx, mi sono messo a cercare l’origine del suo nickname…

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Io resisto. Non mi fido, e la tecnologia invece per essere catchy deve darti l’illusione di poter funzionare, di essere capace di renderti autosufficiente, capace di gestire muscoli e ciccia come uno scienziato. TUTTI QUEI DATI.
Eccesso di confidenza, pericolosa come la mancanza di fiducia.

Io credo che sta roba sia davvero potenzialmente pericolosa. Handle with care. Io non ho una testa tale da poterla gestire con equilibrio, anche se credo che la tendenza della tecnologia sia a disequilibrare, a creare una sorta di dipendenza. Però intanto mi mette questi strumenti in mano. Ma chi ti insegna a farne buon uso? Il dottore? Forse bisognerà iniziare a farlo a scuola, “tecnologia responsabile”, ma chi è preparato, chi ha capito bene di cosa stiamo parlando?

È un problema nuovo.
Hai le chiavi della macchina, ma sai portarla?

via Gustomela

Applausi.