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Un altro week end è passato e molti italiani avranno trascorso qualche ora all’interno di grandi centri commerciali o passeggiando per le vie del centro assieme al/la nostra/o compagna/o per acquisti vari. Tanti di voi avranno visto persone come quella in questa foto. L’account Instagram @miserable_men raccoglie un campionario abbastanza corposo di questa umanità.

Quelli tra i lettori che ne abbiano impersonato le gesta sono invitati a ripensare al tempo speso con il proprio partner, ed al rispetto del tempo che si trascorre assieme. Imparare a fare uscite focalizzate su un tipo d’acquisto preciso, a scappar via ai primi segni di insofferenza e stanchezza di questi posti che mercificano l’uomo, sono un grande segno d’amore per il partner… e qui la chiudo con la scrittura del post, mi attende un’uscita romantica con la mia signora :-D

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Al punto in cui ci troviamo abbiamo solo due scelte.

 

La prima: buttarci sempre di più nelle braccia del mercato. Che significa concepirci definitivamente come una merce destinata ad apprezzarsi o a svalutarsi in base all’andamento del mercato. Ed oggi che siamo poco richiesti accettare di abbassare il nostro prezzo e i nostri diritti fino al livello di schiavitù, come succedeva nel 1700 allorché si producevano solo beni di superlusso per una esigua minoranza superprivilegiata.

 

Se questa prospettiva non ci piace, non ci rimane che un’altra strada: ammettere di essere stati vittima di un grande imbroglio e organizzare un mega vaffan**** all’indirizzo del lavoro salariato.
Francesco Gesualdi ☞ Smettiamola di preoccuparci del lavoro

Pur non condividendo tutti i punti e gli ‘accenti‘ dell’articolo, lo reputo comunque interessante e degno di lettura e invito ad esser letto…

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Ieri sera rincasavo a tarda ora, e tra me e me pensavo a quello che un paio di ore prima mi ero detto con l’amico Paolo al telefono:

tutti quelli bravi che conosco stanno andando a lavorare in Germania, a Dubai…

e quindi cosa fossimo noi che restiamo qui ogni giorno in Italia, nonostante le delusioni, nonostante lo schifo. Mediocri? Sognatori? Idealisti? Coglioni? Guerrieri?

Non lo so. Ma di certo mi sembrava giusto rimanere per migliorare il posto dove viviamo, una delle nazioni più belle del mondo, una regione riconosciuta tra le più belle del mondo. Migliorare, educare, rispettare, ricreare, rilanciare.

Poi delle risate interrompono i miei pensieri. Sono dei ragazzi che pisciano sul muro di un bagno pubblico, chiuso a quell’ora della sera. Ben vestiti, pettinati, benestanti. Pisciano sul muro a due metri dal balcone al piano rialzato di una famiglia…