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… da un lato abbiamo la capacità di calcolo che cresce seguendo una curva esponenziale, mentre dall’altro dobbiamo confrontarci con la capacità umana di comprendere come funzionano le cose e di creare software, che invece si evolvono in maniera più lineare.

Siamo noi a produrre il software, che semplicemente finisce col rispecchiare i nostri limiti nel comprendere cosa sia l’intelligenza. Non possiamo replicare con il software qualcosa che non comprendiamo.

Adam Cheyer, da Wired Italia 06-2014

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«Pannichide» spiegò, paterno, «solo l’ignoranza del futuro ci rende sopportabile il presente. Mi ha sempre stupito moltissimo questa fissazione degli uomini di voler conoscere l’avvenire. Sembrano preferire l’infelicità alla felicità. (…)»

Friederich Dürrenmatt, La morte della Pizia da Racconti

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In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea.

Muriel Barbery, L’eleganza del riccio

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E’ pericoloso fare del lavoro interiore, perché risveglia la nostra intelligenza e ci aiuta a scoprire che molte regole che abbiamo inconsciamente accettato e a cui abbiamo adeguato la nostra vita forse non ci servono più. Scopriamo che molte cose che facevamo in modo automatico non ci attraggono più, e questa consapevolezza può essere terrificante perché significa che abbiamo bisogno di portare cambiamenti radicali nella nostra vita. Ci sentiamo lacerati tra la passione per la verità e il terrore del cambiamento.

Krishnananda, Amana, Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita, Milano 2008, p. 63

Come sempre citazioni meravigliose su Novalismi

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Non abbiamo più idea di cosa sia e di come si regge un Stato. Siamo in continua lotta fra l’abbraccio totale al mercato e alla competizione e il ritorno all’assistenzialismo e alla tutela. Non sappiamo qual’è il nostro modello di riferimento. Ma siamo sempre sicuri, anzi strasicuri, che tutto ciò non è mai un problema nostro.

Forse se ci guardassimo ogni mattina allo specchio e cominciassimo tutti a fare qualcosa che va oltre i nostri piccoli compiti, la soluzione uscirebbe da sola, senza teorie, modelli o rivoluzioni. Si chiama impegno! Nient’altro.

Gianluigi “Gigi” Cogo – Una bella giornata di sole