il pizzaiolo

Ieri sera rientrando a casa mi sono fermato per far passare il pizzaiolo che lavora in una piccola – ma ottima – rosticceria sotto casa. Andava a buttare la spazzatura raccolta durante la serata. All’interno del locale c’erano ancora gli avventori che sbranavano l’ultima infornata di pizzelle. Lui, il pizzaiolo, aveva già avuto il tempo di pulirsi e cambiarsi.

È mi è balzato all’occhio la stanchezza e la soddisfazione di aver fatto bene il proprio lavoro ed aver nutrito delle persone. Che per qualche piccolo istante hanno ringraziato la sua bravura ed il suo impegno, e assaporato la gioia di un morso su un pasto caldo in una gelida serata…

Sull’avere 40 anni

Like turning 40, none of these realizations is remarkable. But, sometimes just feeling and expressing is enough. As I get older I realize not everything I do has to be an attempt to be remarkable.

Un bell’articolo di Chad Fowler, pubblicato in occasione del suo quarantesimo compleanno quasi due anni fa … scoperto per caso qualche giorno fa ripubblicato su Medium.
Dedicato a tutti gli amici che pian piano mi stanno raggiungendo da questa parte della barricata …
😉

[il grassetto è mio]

il 2015 di koolinus.net, numericamente

koolinus-net_2015-in-numeri

Grazie all’ormai consueto report realizzato da Jetpack a fine anno, ecco qui una piccola parte delle statistiche 2015 di questo blog.

Quest’anno ho scritto un po’ meno dello scorso anno (qui le statistiche 2014). I numeri più alti di quest’anno, infatti, includono (credo) gli 83 post importati dal mio spazio su Tevac qualche settimana fa.

Altre novità sono state il cambiamento del template a fine giugno e il cambio di hosting di neanche una settimana fa, da Bluehost sono passato a Siteground e sinora sono ultra-soddisfatto del cambiamento!

Tra meno di sessanta giorni questo blog compirà tredici anni e la cosa fa un po’ impressione a scriverla e a pensare quante cose sono cambiate nella mia vita e quante no (nel bene e nel male). Scrivo sempre per il piacere di esternare le mie impressioni sul mondo, sperando che siano interessanti per qualcuno, e per annotare procedute e modi di fare le cose … e sono questi i post che attirano il maggior numero di visite.

Mi piacerebbe ci fosse un ritorno maggiore nelle reazioni dei lettori nei miei commenti, più che un like o un retweet … ma temo sia un sogno irrealizzabile. Dal canto mio ho ripreso a commentare più spesso che posso, cercando di stimolare il mio interlocutore e uscire dalla “gabbia” dei social … di questo ne abbiamo parlato con Andrea ed Alessio proprio negli ultimi due giorni.

Cos’altro dire? Spero avremo modo di leggerci ancora in questo 2016!

Non esiste la verità assoluta

Non smettete mai di protestare, non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.
Bertrand Russell

{grazie alla segnalazione di @doonie}

in parole semplici

L’Italia ha una malattia, si chiama “allergia alla complessità”. La semplicità non spiega nulla, nessuna dinamica in corso, non spega niente di quello che vedi scorrere sotto gli occhi, attraverso il tuo corpo e la mente, in un giorno qualsiasi, fitto d’eventi come un mazzo intero di vite nei secoli scorsi. C’è il rifiuto dell’idea stessa di complessità in nome di una banale equazione tra semplicità e chiarezza: dimmelo in quattro parole, oppure vaffanculo.
Wu Ming

(via →)