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L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.

Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino

Bellissima questa citazione di Calvino, scoperta soltanto ieri quando andando sul sito dell’amica xlthlx, mi sono messo a cercare l’origine del suo nickname…

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… sarà un percorso lungo per riuscire ad avere la maturazione di questo qualcosa che è il libro digitale. Ci sono le sirene della multimedialità, quelle delle applicazioni, quelle delle web-app, quelle del libro di carta, qua è là ci sono ancora le secche del PDF di stampa e dei DRM. Ma chi fa ebook, davvero ebook si rende sempre più conto che l’editoria digitale è una cosa troppo importante per lasciarla andare avanti per forza di inerzia, delegando lo sviluppo agli algoritmi di acquisto di Amazon o alle scelte di mercato di altri grossi attori della distribuzione e produzione di beni elettronici.

Fabrizio Venerandi, 5ª di copertina

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«Pannichide» spiegò, paterno, «solo l’ignoranza del futuro ci rende sopportabile il presente. Mi ha sempre stupito moltissimo questa fissazione degli uomini di voler conoscere l’avvenire. Sembrano preferire l’infelicità alla felicità. (…)»

Friederich Dürrenmatt, La morte della Pizia da Racconti

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C’è un’enorme differenza tra speranza e attesa. All’inizio credevo fosse una questione di durata, che la speranza consistesse nell’aspettare qualcosa di più lontano. Mi sbagliavo. L’attesa appartiene al corpo, mentre la speranza appartiene all’anima.

John Berger

via Novalismi

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In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea.

Muriel Barbery, L’eleganza del riccio

via →

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Non mi interessa l’aspetto tecnologico della fantascienza. A me importa di più del rapporto tra le persone influenzato dalla tecnologia

L’unico salto nel futuro dal punto di vista dell’immaginazione è stato creare la memoria liquida. Ma mentre giravamo il film abbiamo letto di ricerche che mirano ad usare il DNA come memoria. Viviamo già nel futuro e quindi forse ci dovremmo chiedere se non l’abbiamo mancato.

Terry Gilliam, Wired 2014.01