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La propensione storica dell’individuo – conservare e memorizzare nel modo più open possibile, proprio in ottica futura – si è insomma già rattrappita a favore di un presente a 360 gradi dove ci pare di avere tutto a disposizione, ben sistemato, catalogato e codificato. Un presente che ci alleggerisce dalle responsabilità di pensare al futuro. Non tanto in senso di storia personale ma di modo verbale: pensare al futuro, cioè a come saranno lette, interpretate, decodificate, riconvertite e analizzate le tracce che stiamo lasciando.

Wired Italia

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Vorrei Volare

… sono in ritardo con le letture. Mi ero perso alla fine dello scorso ottobre questo articolo di Gigi Cogo sullo stato della propria connessione ad Internet su “fibra”. Prodotto in queste ultime settimane fortemente pubblicizzato da Telecom Italia, Fastweb e Vodafone. Come sempre sconfortante tutto quello che ha valenza tecnologica in questo Paese…

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Non sono la cronologia del mio browser

Mi sono imbattuto nel progetto Floodwatch del tutto casualmente, mentre mi lasciavo trasportare dalle letture suggerite di Medium.com (dopo averne scritto un post sul mio blog in lingua inglese). Jer Thorp all’interno del magazine Backchannel – ospitato sulla piattaforma Medium.com … Continua a leggere

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Sono stato in grado di sfruttare l’NFC grazie al fatto che mi trovo a Londra: non credo avrei potuto fare lo stesso in Italia, o in una qualsiasi altra città inglese. Come Passbook, Apple Pay rischia di rimanere una tecnologia utile e bella in teoria, ma in pratica adottata da nessuno.

Filippo Corti, su Bicycle Mind

Con buona pace degli esperimenti di operatori telefonici nazionali (vedi le SIM NFC di Vodafone), la lenta diffusione di apparati Android o Windows Phone ed oggi di oltre una decina di milioni di iPhone con Apple Pay, ogni qual volta io cerchi di effettuare un pagamento un po’ ‘smart’ da queste parti, vedo una situazione come quella descritta da Filippo…