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Non sono la cronologia del mio browser

Mi sono imbattuto nel progetto Floodwatch del tutto casualmente, mentre mi lasciavo trasportare dalle letture suggerite di Medium.com (dopo averne scritto un post sul mio blog in lingua inglese). Jer Thorp all’interno del magazine Backchannel – ospitato sulla piattaforma Medium.com … Continua a leggere

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Sono stato in grado di sfruttare l’NFC grazie al fatto che mi trovo a Londra: non credo avrei potuto fare lo stesso in Italia, o in una qualsiasi altra città inglese. Come Passbook, Apple Pay rischia di rimanere una tecnologia utile e bella in teoria, ma in pratica adottata da nessuno.

Filippo Corti, su Bicycle Mind

Con buona pace degli esperimenti di operatori telefonici nazionali (vedi le SIM NFC di Vodafone), la lenta diffusione di apparati Android o Windows Phone ed oggi di oltre una decina di milioni di iPhone con Apple Pay, ogni qual volta io cerchi di effettuare un pagamento un po’ ‘smart’ da queste parti, vedo una situazione come quella descritta da Filippo…

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mi pare manchi ovunque il coraggio minimo per dire che se Internet è di tutti è anche dei tagliagole vestiti in nero, i quali del resto, già da tempo, la utilizzano come se. E che se invece Internet non è di tutti ma solo dei buoni, di quelli come noi, allora Internet non è più Internet ma uno dei nostri ben sperimentati orticelli recintati. Nei quali l’orrore (ma anche molto d’altro) può essere tenuto fuori, come se non esistesse, oppure viene raccontato con le attenzioni educative necessarie per quei bimbi che in fondo siamo.
Massimo Mantellini

Avevo letto l’intervento sulle pagine de “il Post” qualche giorno fa. Oggi mi sono ricordato di segnarmelo (anche) sulle pagine del mio blog, in modo da tornare a riflettere sull’argomento quanto più spesso mi sarà possibile…

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… da un lato abbiamo la capacità di calcolo che cresce seguendo una curva esponenziale, mentre dall’altro dobbiamo confrontarci con la capacità umana di comprendere come funzionano le cose e di creare software, che invece si evolvono in maniera più lineare.

Siamo noi a produrre il software, che semplicemente finisce col rispecchiare i nostri limiti nel comprendere cosa sia l’intelligenza. Non possiamo replicare con il software qualcosa che non comprendiamo.

Adam Cheyer, da Wired Italia 06-2014

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numeriale: agg. [parola polisemica, formata dagli etimi bit, unità di informazione del sistema binario, ed informatica].

 

1. Qualifica che, in contrapp. ad analogico, si dà ad apparecchi e dispositivi che trattano grandezze sotto forma numerica, cioè convertendo i loro valori in numeri di un conveniente sistema di numerazione (di norma quello binario, oppure sistemi derivati da questo); anche, qualifica delle grandezze trattate da tali dispositivi, e della loro rappresentazione: rappresentazione di dati (o immagini) in n, in formato n; calcolatore n, lo stesso che calcolatore numerico (v. calcolatore); effettuare una conversione da analogico a n, da n ad analogico (v. conversione, n. 2 e); firma n. (v. firma).

 

2. Per estensione. Relativo al World Wide Web, ad Internet ed all’agire mediato da computer. Identifica delle categorie professionali, le professioni n: web designer, amministratore di sistema, programmatore, community manager.

 

Una discussione sulla non adeguatezza di “digitale” o “virtuale” nella lingua italiana per denotare tutto ciò che abbia a che fare con le professioni inerenti il mondo del computing e dell’informatica. A cura di Signor D.

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visualizzare gli algoritmi

Mike Bostock ci accompagna in un lungo e meraviglioso articolo sulle tecniche, e sulle problematiche, della visualizzazione degli algoritmi. → Visualizing Algorithms è un lungo – e tecnico – articolo in lingua inglese, dalla comprensione e dalla fruizione non certo … Continua a leggere