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Gattini, gattini ovunque!

Grazie all’ultimo post di Giulio Riotta, Il gatto è social: Catstacam, apprendo di questa nuova follia social sponsorizzata da Whiskas destinata a chi ama i felini. Per una descrizione del servizio ti invito a leggere il post di Giulio, per una … Continua a leggere

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Una foto pubblicata da David H. (@syntax_error) in data:

Ieri leggevo cose di @domitilla che linkava altre di @roccorossitto, tra cui il suo splendido articolo su GQ Italia:

30 fotografi da seguire su Instagram →

Rocco ha fatto una splendida selezione, tra cui uno soltanto era un fotografo a me noto, quattro o cinque hanno un tipo di ‘scatto’ che non mi fa impazzire, mentre tutti gli altri sono entrati nella mia lista di fotografi da seguire … specialmente in ambito di fotografia architettonica. David H. aka syntax_error (*) è uno di questi!

(*) = che nickname stupendo!

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… se devo fallire, voglio farlo perché me lo merito. Londra da questo punto di vista è equa: se le cose vanno male non puoi incolpare la congiuntura economica, il familismo o la corruzione. Probabilmente stai solo sbagliando qualcosa. È facile (e consolatorio) non farcela in Italia, dove tutto è un casino, e la colpa è sempre di qualcun altro.

@gmvolpi

Da una segnalazione dell’amico @cirox

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Questo bellissimo scatto viene dall’articolo Italy oh Italy! A Brilliant Photobook by Federico Clavarino pubblicato dal – bellissimo – magazine on-line FotografiaMagazine. Una volta l’avrei pubblicato sulle pagine di TevacPhoto e qui sarebbe passato sotto silenzio, oggi invece ho deciso di segnalarlo in questi lidi, assieme a tutti i link che mi hanno portato alla sua scoperta…

Comincio così a realizzare una razionalizzare degli interventi on-line.

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del rispetto delle donne

F.U.D. — fear, uncertainty and doubt … è davvero questo il meglio che possiamo fare con uno strumento come il Web? Invece di cogliere l’occasione per capire il prossimo, entrare in empatia con i suoi problemi (che sono spesso i … Continua a leggere

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A Londra però non tutto è facile. La competizione è altissima e non tutti sono pronti ad affrontare un sistema dove «non vale più la logica dell’amico dell’amico» e bisogna prepararsi in anticipo, conoscendo anche la lingua. Ma «qui – racconta Luca – mi succede una cosa che l’orizzonte plumbeo dell’Italia non mi ha mai fatto sperimentare: la sensazione che sto andando bene, la speranza che mi succederanno cose ancora più grandi e belle». L’idea che se lavori bene e sai fare, prima o poi arrivi dove vuoi arrivare.

 

Silvia Favasuli, La grande fuga degli italiani a Londra