comprare il Sugru

Leggevo il blog di Filippo ieri e l’occhio mi è caduto su un suo vecchio post di un anno fa intitolato Promemoria: comprare il Sugru.

Anche io ed un collega, al lavoro, abbiamo comprato tempo fa una confezione con diverse bustine di Sugru colorati e con il rosso ho aggiustato – assieme ad altre cose – il cavo di alimentazione del mio MacBook Pro di fianco al connettore MagSafe. Il problema è che il Sugru diventa sufficientemente rigido per la gomma che avvolge il cavo di alimentazione del mio mid.2010 da andare a tagliarlo… ho quindi dovuto adottare il meccanismo mummia.

Armato di nastro isolante bianco, infatti, ho coperto prima il cavo di alimentazioni del MacBook e poi, nei giorni successivi, il cavetto USB / Thunderbolt del mio iPhone.

In altre riparazioni, poste su oggetti un filo più resistenti, invece il Sugru non mi ha riservato alcuna sorpresa. Funziona, è versatile e resistente…

della riparabilità dei laptop Apple

Comparison of the engine compartments of a 1982 Mercedes-Benz W-201 Series 190 and a 2010 Mercedes-Benz "Shooting Break" Concept Car
Comparison of the insides of an Apple II and Apple's 2012 Retina Macbook Pro

Le precedenti immagini provengono dal blog di Ole Begemann, linkate nella lunga ed interessante discussione RAM saldata e nuovo formato SSD nei nuovi portatili avvenuta in questi giorni sul forum di Tevac.

Sintetizzano in breve, ed in maniera ottimale, l’evoluzione del processo di industrializzazione e sofisticazione tecnica che sono alla base della tanta discussa inviolabilità dell’hardware alla base del nuovissimo MacBook Pro con Retina Display.

Di fatto è un nuovo paradigma d’acquisto che Apple sta proponendo ai suoi clienti, identico a quello che una qualunque azienda automobilistica fa con i suoi modelli, con le varie cilindrate, allestimenti e listino degli optional.

Accettare questo nuovo paradigma penso che deve essere forzatamente subito, al massimo quello che si dovrà mettere in discussione sono le logiche di mercato e di ‘prezzatura’ che il mercato del ricambio di questi prodotti.

Per un prodotto così altamente ingegnerizzato mi aspetto una durata di vita quanto più longeva possibile, con un costo del ricambio proporzionato alla probabilità che esso si rompa ed alla sua importanza strutturale. In campo motociclistico, ad esempio, si assistono a prezzature di ricambi irragionevoli, con componenti banali offerti a prezzi allucinanti se originali e confrontati con l’aftermarket, mentre altri all’interno della stessa Casa produttrice, offerti a prezzi concorrenziali.

Purtroppo solo il tempo ci dirà come questa situazione si evolverà, e quale sarà il responso del Mercato… Tu che ne pensi?

[vendo] be.ez LA Robe, second skin per MacBook (Pro)

Causa doppio regalo vendo second skin LA Robe di be.ez di colore verde acido/fluò perfetta per portatili Apple MacBook e MacBook Pro da 13″.

La second skin veste anche il MacBook Air da 13″ risultando, ovviamente, un pelo comoda visto il minor spessore di quest’ultimo rispetto ai due modelli tradizionali. La custodia non è mai stata utilizzata ed è in condizioni perfette.

Se sei interessato lascia un commento qui oppure utilizza i recapiti nel seguente annuncio su Subito.it.

aggiornamento 13/06/2012 = VENDUTO!

adattatore mini-DisplayPort

mini-DisplayPort Problema.

Il mio MacBook Pro è dotato, come tutti i più recenti portatili made in Apple, di una uscita video del tipo DisplayPort, nello specifico nella variante mini-DisplayPort.

Nonostante sia un protocollo approvato da un ente super-riconosciuto dai vari produttori di hardware, la sua approvazione sia già “invecchiata” di qualche anno, gli vantaggi tale formato è ancora poco diffuso, specie nell’ambito consumer, praticamente con la sola Apple che lo spinge.

Per garantirmi quindi una compatibilità con display esterni, proiettori, dispositivi terzi al momento dell’acquisto del portatile ho ceduto e provveduto all’acquisto dell’apposito cavo mini-DisplayPort/DVI, accessorio certo non economico!.
Feci la scelta del DVI Perché la VGA sta lentamente scomparendo, di fatto la trovo solo sui proiettori a parete di qualche anno fa, e Perché la DVI mi garantisce maggior qualità video e possedevo un adattatore meccanico DVI/VGA.

Fatta queste premessa pubblico ora due immagini che spiegano il mio problema.
Questo è il connettore Apple:
Apple mini-DV to DVI

Questi, invece, due adattatori DVI/VGA in mio possesso (a sinistra uno fornito con computer Dell, a destra un adattatore Apple di qualche anno fa):
DVI adaptors

Come si può vedere il cavo adattore Apple implementa la variante DVI-D della porta, come si evince dalla pagina Digital Visual Interface di Wikipedia.

I due adattatori meccanici in mio possesso, invece, implementano le DVI-I (single link) e DVI-A. Sapete indicarmi come ovviare al problema in maniera economica?

Vorrei evitare, infatti, di regalare altri 20/30€ ad Apple per un uso occasionale della VGA!
Grazie

overburning su Mac OS X

Mi son ritrovato oggi nella necessità di masterizzare due cd-rom in modalità overburn {wikipedia}.
Nessuno degli applicativi installati per la masterizzazione mi ha permesso di abilitare questa funzione, tra l’altro si trattava di meno di 5MB di “sfrido“.

Una veloce ricerca su Google mi ha portato alla soluzione (QUI) con un metodo molto GNU/Linux e poco Mac: tutto a linea di comando, ma veloce ed efficace!!!

Andiamo a vedere la sequenza dei comandi da impartire.

  • per prima cosa spostiamo il contenuto “over” i 700MB del cd-rom in una nuova cartella. Consiglio: il nome di questa cartella sarà  il “nome” del cdrom, quello che visualizzerete una volta inserito il supporto in un computer, quindi va prestata attenzione.
  • apriamo il terminale e spostiamoci nella directory superiore a quella appena creata,
  • impartiamo ora il comando:

    hdiutil makehybrid -o tempimage nome-cartella-overburn/

    questo creerà un file di nome tempimage.iso,

  • andiamo a masterizzare questa iso appena creata con il seguente comando:

    hdiutil burn tempimage.iso

overburn with Mac OSX via command line

Ed ecco fatto! Il nostro cd-rom oversize è bello che pronto!

Una piccola postilla va fatta sottolineando che qualche utente (negli anni) ha lamentato, probabilmente a causa dello specifico modello di masterizzatore montato nel suo Mac, l’impossibilità  di portare a termine la masterizzazione. YMMV, come sempre 😉

e MacBook Pro fu!

MacBook Pro - mid.2010

… e finalmente, quattro anni dopo il mio primo Mac, è arrivato “a casa” il nuovo figlioletto! Gli amici più stretti sanno come, da quando poco prima dello scorso natale ho venduto il mio MacBook “base”, stessi aspettando la versione Intel Core i7 del portatile professionale di Apple.

Dopo varie elucubrazioni ho scelto il modello MC373T caratterizzato, appunto, dal processore Intel i7, da 4GB di RAM (i moduli 2x4GB, anche di “concorrenza” al momento hanno un rapporto prezzo/beneficio sfavorevole), un hard disk tradizionale da 7200rpm (pur avendo un gemello che avevo montato sul fratellino minore ho preferito avere la macchina “stock” ed usare l’altro come repository da portare sempre con me) e infine dallo splendido display 15,4″ ad alta risoluzione (1680×1050) opzionale lucido.

Infine, come plus, mi son preso l’adattatore Mini DisplayPort to DVI Adapter (Apple, che tu sia maledetta! prima prendi uno standard – il DisplayPort – e poi ne implementi i mille sottoprodotti – il formato mini – sempre diverso da Mac a Mac !) Apple Remote visto che al lavoro mi capita spesso di avere a che fare con i proiettori e che l’uso “multimediale” sarà  ben più intenso di quanto capitasse prima con il piccolo 13,3″ che – mi ripeto, forse – per il mio utilizzo era il difetto più grosso del MacBook.

kOoL-grabs 2010-06-19 a 17

Alla fine ho scartato il modello da 17″ perchè mi avrebbe costretto a cambiare le mie due borse da notebook e perchè ho ritenuto altamente improbabile l’uso della ExpressCard/34 … del resto l’ultima volta che ho visto usare una PCMCIA (sua analoga funzionale) era il 2000/2001 e le prime schedine wi-fi si trovavano solo così!

Un paio d’ore fa ho finito la migrazione delle mie cose dal PowerBook G4 (PowerPC con Leopard) alla mia nuova bestiolina e devo dire che tornare a lavorare con una macchina performante è davvero un piacere. Geek, forse, ma sempre un piacere!
😉