marketing Apple 1 : mio portafogli -0,99€ al mese

iCloud-Drive

Bisogna provare ammirazione per quanto sottile – e subdolo, se proprio vogliamo – sia il modo in cui il reparto marketing Apple ti porta a spendere soldi per i loro prodotti. E poi soldi ed ancora soldi. In una dolce spirale consumistica.

Lo scorso natale approfittando di una promozione sono passato ad un iPhone 6 bianco, dal taglio ‘fantasmagorico’ di 64GB e sino ad oggi sono riuscito a sopravvivere con il backup giornaliero su iCloud (occasionalmente affiancato da quello on-site attraverso iTunes sul mio MacBook Pro). L’altro giorno all’improvviso il sistema mi ha notificato l’imminente esaurimento dello spazio a disposizione su iCloud e ad un controllo risultavano liberi soltanto 180 MB dei 5 GB messi a disposizione gratuitamente da Apple.

Non sono solito utilizzare le funzionalità Streaming Photos di iOS, non ho musica sul telefono e utilizzo pochissime applicazioni che salvano i propri dati su iCloud Drive. La cosa mi ha sorpreso. Ho quindi esaminato il dettaglio dell’utilizzo disco dell’iPhone e ho scoperto che ho accumulato circa 6 GB tra fotografie e video, e un altro mezzo giga è occupato dalle chat familiari su Whatsapp (in famiglia, con i nipotini, le usiamo moltissimo).

Sconfitto dal volume di fotografie memorizzate sull’iPhone ho comunque voluto dare un’occhiata al contenuto del backup su iCloud, scoprendo che questo era responsabile di circa 4.4 GB di occupazione, mentre Whatsapp e i salvataggi su iCloud Drive aggiungevano altri 800 MB al conteggio. Insomma, avrei dovuto sforare il tetto da tempo e ho quindi pensato che parte dei dati incongruenti fossero da imputare ad uno “storico” dei salvataggi … magari incrementali come fa Time Machine.

Ho quindi cancellato da iCloud Drive il backup, verificato che venisse aggiornato il conteggio dello spazio disco a disposizione e iniziato un nuovo backup. In questo modo ho recuperato soltanto 350 MB di spazio (da sommare ai 180 MB precedentemente dichiarati come liberi).

A questo punto, sconfitto, e sopratutto pensando all’occupazione di fotografie e video presenti (e a come mi sia limitato nella memorizzazione di album sul telefono lasciando quanta più roba possibile sul Mac), ho capito che questa soglia dei 5 GB è diventata assolutamente insufficiente. E a settembre con OS X 10.11 e iOS 9 e l’evoluzione di iCloud Drive in un sistema di cloud storage ancora più simile a Dropbox & co. ho deciso di capitolare …

iCloud plan upgrade

Ho aperto le Preferenze di Sistema e poi l pannello iCloud sul mio MacBook Pro, ed ho deciso di investire nel più economico upgrade di spazio disponibile sui server Apple. Accettando così il pagamento di un canone mensile di 0,99€ per 20 GB di spazio.

Di per sé la cosa è un investimento economico del tutto trascurabile – mi basta rinunciare ad un caffè al giorno mese per rientrare della spesa, con tutto guadagno per la salute – e posso senz’altro impostarlo e dimenticarmene. Senza pensare al fatto che mi aspetto un cambio di prezzi di tutto il comparto “cloud” entro Natale, e quindi magari per 0,99€/mese nel 2016 avrò molto più spazio … Però sono stato sconfitto dal maledetto, malvagio reparto marketing di Cupertino …

#maiunagioia

Major zero-day security flaws in iOS & OS X allow theft of both Keychain and app passwords

Pare ci sia un baco, scoperto dallo scorso autunno, che ha esposto i meccanismi di comunicazione del Portachiavi di OS X e delle API di comunicazione che le principali applicazioni per Mac utilizzano per salvare le password al suo interno. Al momento non ci sono soluzioni, se non fare come consiglia l’amico PowerUser che consiglia:

basta stare attenti quando si aggiunge una nuova password o se viene chiesta una password da un’applicazione che invece dovrebbe ricordarsela

Stiamo attenti, quindi!

Mac acquerellati

Macintosh 1984

Dalle pagine del blog americano EggFreckless, giunge la segnalazione di questo photoset di Matthew Pearce che ritrae un gruppo di computer ed accessori Apple – ormai Vintage – fotografati e  reinterpretati grazie alle possibilità dell’applicazione Waterlogue.

[esiste anche un sito che raccoglie le opere degli utenti di quest’applicazione: Made with Waterlogue, che merita senz’altro una visita]

Austin Mann

Scorrendo un po’ gli ultimi miei post su questi lidi mi accorgo di come stia spesso parlando di fotografia, e implicitamente di bellezza. Evidentemente sono in cerca di quest’ultima e in questo argomento sto trovando uno sfogo

Il fotografo Austin Mann l’ho incontrato sul web in occasione di una lunga recensione / road-test dell’iPhone 6 Plus e di un esame delle sue capacità fotografiche in uno spettacolare documentario in Islanda.

Qualcuno in Apple lo deve apprezzare parecchio, tanto da selezionare ben tre dei suoi scatti sui circa 70 della campagna pubblicitaria La World Gallery di iPhone 6.

Nel suo ultimo post, Austin ha iniziato a raccontare le emozioni e la realizzazione tecnica di come una delle sue foto sia anche finita a decorare il fianco di un edificio a Dallas (Texas), diventando così la più grande fotografia mai stampata ad essere scattata con un iPhone.

Manual, una nuova app fotografica nel mio arsenale

Gira voce che l’iPhone 6 di Apple sia il miglior camera-phone di sempre.

I fatti (e cioè il numero E la qualità di scatti fatti con le varie generazioni di iPhone su Flickr, e non dimentichiamoci quelli su Instagram, EyeEm e VSco Grid) sembrerebbero cosare quest’affermazione. Apple non si è lasciata sfuggire questa opportunità ed ha recentemente inaugurato una campagna pubblicitaria a livello mondiale su questo aspetto (ne ho accennato su Delicious Stark).

Sul web è tutto un fiorire di siti e risorse su come ottenere il massimo da questo strumento, e l’altro giorno il mio occhio è caduto su alcuni post del fotografo (professionista) romano Giulio Riotta che ha speso parole d’encomio per Manual.

Colpito dalle sue parole, dal divertente video e dalla facilità di accesso alle varie impostazioni di impostazione ISO, punto di bianco, focus ecc. ho deciso di rendere Manual la mia ultima aggiunta alla mia collezione di applicazioni dedicate alla fotografia sul mio iPhone.

Adesso non mi resta che esercitarmi all’uso e da qui capire come trarne il meglio.

comprare il Sugru

Leggevo il blog di Filippo ieri e l’occhio mi è caduto su un suo vecchio post di un anno fa intitolato Promemoria: comprare il Sugru.

Anche io ed un collega, al lavoro, abbiamo comprato tempo fa una confezione con diverse bustine di Sugru colorati e con il rosso ho aggiustato – assieme ad altre cose – il cavo di alimentazione del mio MacBook Pro di fianco al connettore MagSafe. Il problema è che il Sugru diventa sufficientemente rigido per la gomma che avvolge il cavo di alimentazione del mio mid.2010 da andare a tagliarlo… ho quindi dovuto adottare il meccanismo mummia.

Armato di nastro isolante bianco, infatti, ho coperto prima il cavo di alimentazioni del MacBook e poi, nei giorni successivi, il cavetto USB / Thunderbolt del mio iPhone.

In altre riparazioni, poste su oggetti un filo più resistenti, invece il Sugru non mi ha riservato alcuna sorpresa. Funziona, è versatile e resistente…