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Un’utopia chiamata Università

Nonostante quello che si affermi sulla base di tabelle ufficiali che dipingono noi Universitari come dei nababbi, il fatto che moltissimi giovani bravi (siano essi semplici borsisti, o abbiano già un posto fisso come ricercatori e professori) si siano trasferiti e si stanno trasferendo in altri paesi Europei (flusso di uscita a senso unico) e lì intendano fare o proseguire la carriera universitaria, dimostra varie cose:

  • in primis che l’Università Italiana è ancora in grado di produrre eccellenze e quindi le classifiche che ci pongono in posizione di assoluta retroguardia, colgono alcuni aspetti e ne trascurano altri, per cui vanno prese, come tutte le classifiche, come fari che illuminano solo parte della scena.
  • in secundis che gli stipendi (soprattutto quelli iniziali), la prospettiva di carriera, e i benefits ci rendono scarsamente attraenti non solo per le eccellenze ma anche per giovani semplicemente bravi.

di Vincenzo Vespri

Un piccolo, ma significativo, estratto dall’articolo intitolato Un’utopia chiamata Università da Noise From Amerika (un blog sito da aggiungere al feed-reader!)

Autore: kOoLiNuS

È il nickname di Nicola Losito dal 1999 quando comprando un pc e connettendosi alla rete si iscrisse ad ICQ. Dagli inizi del 2003 partecipa attivamente al web sociale. Ha molto piacere quando qualcuno lascia un commento alle sue tracce digitali. Se il motto di questo blog ti piace, ringrazia Benjamin Lee Whorf che l'ha scritto!

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