Instagram says it now has the right to sell your photos →
E così quello che tutti temevano è successo. Del resto reggere il carico di petabyte di disco e di traffico web richiesto da una comunità come quella di Instagram non poteva essere gratis per tutti e per sempre.
Però [non si inizia mai una frase con però, diceva la mia maestra alle elementari] a parte la pubblicità nel photostream (che con i display di iPhone 5 e Samsung Galaxy SII/SIII poteva anche essere sopportabile) vedere messo per iscritto a chiare lettere che le nostre foto potranno essere commercializzate senza che ci venga dato un seppur minimo “compenso” è veramente brutto, e molti sul web hanno accolto la cosa come una vera e propria dichiarazione di suicidio da parte del popolare social network. Mi chiedo cosa ne pensino i milioni e milioni di utenti che quotidianamente lasciano le loro foto ed i loro scritti su Facebook.
Tu il 16 gennaio che farai? Torneai all’ovile (Flickr), passerai ad altro network o rimarrai tranquillamente su Instagram?
Io non ho ancora deciso, mi piace sì la nuova verve messa in campo da Flickr ma sono stra-contento di ipernity (di cui so per certo essere prossimo un rilancio grafico) per un uso ‘antologico’ delle mie foto. Per il social-photo-sharing al momento sto sperimentando Starmatic, giovane startup francofona (su consiglio di Signor D.), dove ho già provveduto ad importare tutte le mie foto di/da Instagram (tag compresi) e mi accingo a caricarci le poche che erano presenti sul defunto PicPlz).


19/12/2012 @ 07:32
Pare che tutti quanti abbiamo frainteso le parole di Instagram ieri. Secondo loro, invece, in realtà le cose stanno così ed ora han promesso che modificheranno tutti i passaggi incriminati, con un linguaggio più chiaro e, si spera, meno “equivocabile” ….
19/12/2012 @ 15:47
Bella la rassegna di applicazioni che lo scorso anno l’amico Nicola D’Agostino approntò per iPhone Magazine – Speciale Fotografia Sociale
Curioso, anche, vedere come e quanto il panorama delle applicazioni cambi in così pochi mesi …