Formato del Post

col c#!0 degli altri…

Instagram says it now has the right to sell your photos →

E così quello che tutti temevano è successo. Del resto reggere il carico di petabyte di disco e di traffico web richiesto da una comunità come quella di Instagram non poteva essere gratis per tutti e per sempre.

Però [non si inizia mai una frase con però, diceva la mia maestra alle elementari] a parte la pubblicità nel photostream (che con i display di iPhone 5 e Samsung Galaxy SII/SIII poteva anche essere sopportabile) vedere messo per iscritto a chiare lettere che le nostre foto potranno essere commercializzate senza che ci venga dato un seppur minimo “compenso” è veramente brutto, e molti sul web hanno accolto la cosa come una vera e propria dichiarazione di suicidio da parte del popolare social network. Mi chiedo cosa ne pensino i milioni e milioni di utenti che quotidianamente lasciano le loro foto ed i loro scritti su Facebook.

Tu il 16 gennaio che farai? Torneai all’ovile (Flickr), passerai ad altro network o rimarrai tranquillamente su Instagram?

Io non ho ancora deciso, mi piace sì la nuova verve messa in campo da Flickr ma sono stra-contento di ipernity (di cui so per certo essere prossimo un rilancio grafico) per un uso ‘antologico’ delle mie foto. Per il social-photo-sharing al momento sto sperimentando Starmatic, giovane startup francofona (su consiglio di Signor D.), dove ho già provveduto ad importare tutte le mie foto di/da Instagram (tag compresi) e mi accingo a caricarci le poche che erano presenti sul defunto PicPlz).

Autore: kOoLiNuS

È il nickname di Nicola Losito dal 1999 quando comprando un pc e connettendosi alla rete si iscrisse ad ICQ. Dagli inizi del 2003 partecipa attivamente al web sociale. Ha molto piacere quando qualcuno lascia un commento alle sue tracce digitali. Se il motto di questo blog ti piace, ringrazia Benjamin Lee Whorf che l'ha scritto!

2 commenti

  1. Pare che tutti quanti abbiamo frainteso le parole di Instagram ieri. Secondo loro, invece, in realtà le cose stanno così ed ora han promesso che modificheranno tutti i passaggi incriminati, con un linguaggio più chiaro e, si spera, meno “equivocabile” ….

    Rispondi

Lascia un Commento

%d bloggers like this: