Ieri sera ho avuto la fortuna di vedere questo bellissimo film. Tutto, a partire dalla storia passando a fotografia, musica e qualità degli interpreti, oltremodo coinvolgente.
Questo film è riuscito a raccontare innanzitutto una Storia. La storia di un gruppo di donne, ciascuna con la sua vita, le sue gioie, le sue difficoltà. Ciascuna pronta ad aiutare la propria amica. Un film che ha splendidamente illustrato senza moralismi o retorica le quotidiane difficoltà e le gioie dell’essere donna, a prescindere dall’età, dalla nazionalità e dalla cultura d’appartenenza.
Un film che va gustato, sorseggiato. Un film, anche, con molti sottointesi, cose e persone non viste ne ascoltate ma presenti. Un film con molti silenzi che, spesso, recentemente mi trovo a gustare in un film mentre le immagini scorrono e raccontano in parallelo altre cose della (nella) vita dei personaggi.
Bella, molto, anche la scheda descrittiva scritta a suo tempo (nel 2007, anno d’uscita della pellicola nelle sale italiane) da Claudia Resta per MYmovies.it di cui mi piace riportare qui un estratto:
Nadine Labaki, insieme protagonista e regista del film, ci propone un affresco sulle donne, che non mancherà di andare dritto al cuore delle spettatrici, ma non solo. Un acquerello a tinte delicate, mai volgari, che tratta però temi di scottante attualità: la guerra, la convivenza tra cristiani e musulmani, il mischiarsi di abitudini ed etnie differenti. Stupiti, contempliamo come i problemi del mondo femminile siano sempre gli stessi, anche se il progresso sembra essersi fermato agli anni ’80. Le donne fanno scudo, insieme, per affrontare le difficili realtà da cui sono circondate ed assalite.
Con colori e fotografia degni dei pittori fiamminghi, Labaki poggia lo sguardo sulle dolci malinconie quotidiane, senza cadere nello scontato o nello stucchevole, e riuscendo a raccontare ben sei storie in una sola, senza che nessuna prenda il sopravvento.
Che altro dirti se non invitarti ad una sua visione?
