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Dopo aver ricevuto via e-mail un file a cui era stata apposta la firma digitale, ho voluto sincerarmi che il file firmato inviatoci fosse effettivamente quello per cui si era richiesta la firma e la cui presenza autorizzava ad intraprendere una successiva azione. Con che programma far questo posto che – al momento – NON sono titolare di firma digitale e quindi non avevo installato alcun software che mi aiutasse in tal senso?
Stranamente una ricerca su Google.com non mi ha fornito risposte, probabilmente per una cattiva ricerca sintattica. La versione italiana, invece, invocando la “firma digitale” come chiave di ricerca complementare mi ha portato alla soluzione.
La software house italiana Altera, su commissione di InfoCert, ha infatti realizzato una “software di firma digitale” compatibile con la legislazione italiana, liberamente disponibile per i vari sistemi operativi. Il prodotto si chiama Dike (con DikeX e DikeL nelle versioni per Mac OS X e GNU/Linux) e può essere liberamente scaricato da questa pagina.
DiKeX è la soluzione di InfoCert per la firma digitale con Smart Card in ambiente MacOSX.
Consente di apporre e/o verificare una o più firme su qualunque tipo di file, nonchè di marcarlo temporalmente.
In particolare, i files con estensione PDF, RTF, TXT, HTM, GIF, JPG e TIF sono visualizzati da DiKeX al momento dell’apertura (finalizzata appunto all’apposizione/verifica di firme).
Ogni documento, una volta firmato, assumerà l’ulteriore estensione P7M, in conformità alle regole AIPA in materia di firma digitale.
Un documento firmato non può più essere modificato dal software (ad es. Microsoft Word) usato per crearlo.
In ogni caso, qualora si riesca ad alterare il file con qualunque altro strumento, per i principi della crittografia asimmetrica non ci potrà più essere corrispondenza tra contenuto del documento e firme associata, e DikeXLite segnalerà l’esito negativo dell’operazione di verifica.
Il programma si presenta come una droplet (evidenziata nel quadrato arancione nello screenshot qui sopra) dove trascinando il file.p7m avvieremo le procedure sopra descritte di verifica della firma e di apertura del file firmato. Successivamente potremo copiarlo sul nostro desktop per la lettura o la stampa.

