Comunicare è un’arte. Anzi no, una Scienza

Leggo con sgomento degli insulti portati da alte cariche dello Stato italiano e “personalità di spicco” contro i corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione.

Mi sento di sposare in pieno la tesi di Gennaro Carotenuto:

Così proprio nelle Facoltà di Scienze della Comunicazione (che qualunque studioso serio considera un motore del progresso economico e culturale nella nostra era post-industriale) il governo vede invece un pericolo per la propria narrazione sociale, per il proprio latifondo informativo e per l’egemonia sottoculturale incarnata dal gruppo Mediaset e più in generale dal berlusconismo. Nelle facoltà di Scienze della Comunicazione gli studenti non si preparano solo alle professioni della comunicazione di massa, d’impresa, pubblicitaria. Apprendono a pensare la comunicazione come plurale e partecipativa. Acquisiscono strumenti che permettono loro di inventare nuovi media altri. Studiano per innovare forme, tecniche e contenuti rispetto al format da pensiero unico sul quale si regge il modello. Lavorano per fare comunicazione e informazione con la propria testa e non per compiacere qualcuno.

Che tristezza! E che tristezza – sopratutto – che venga permesso di offendere la Nostra intelligenza in questo modo e nessuno nella più grande cassa di risonanza del Paese abbia commentato e sbeffeggiato questo vergognoso concetto! :-(

Autori: kOoLiNuS

È il nickname di Nicola Losito dal 1999 quando comprando un pc e connettendosi alla rete si iscrisse ad ICQ. Dagli inizi del 2003 partecipa attivamente al web sociale. Ha molto piacere quando qualcuno lascia un commento alle sue tracce digitali. Se il motto di questo blog ti piace, ringrazia Benjamin Lee Whorf che l'ha scritto!

  • http://www.igoweb.it/ iGoWeb

    gran bel post

  • http://www.caketopper.it Valeriob

    Davvero triste, hai ragione. Ottimo post!

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