
… e finalmente, quattro anni dopo il mio primo Mac, è arrivato “a casa” il nuovo figlioletto! Gli amici più stretti sanno come, da quando poco prima dello scorso natale ho venduto il mio MacBook “base”, stessi aspettando la versione Intel Core i7 del portatile professionale di Apple.
Dopo varie elucubrazioni ho scelto il modello MC373T caratterizzato, appunto, dal processore Intel i7, da 4GB di RAM (i moduli 2x4GB, anche di “concorrenza” al momento hanno un rapporto prezzo/beneficio sfavorevole), un hard disk tradizionale da 7200rpm (pur avendo un gemello che avevo montato sul fratellino minore ho preferito avere la macchina “stock” ed usare l’altro come repository da portare sempre con me) e infine dallo splendido display 15,4″ ad alta risoluzione (1680×1050) opzionale lucido.
Infine, come plus, mi son preso l’adattatore Mini DisplayPort to DVI Adapter (Apple, che tu sia maledetta! prima prendi uno standard – il DisplayPort – e poi ne implementi i mille sottoprodotti – il formato mini – sempre diverso da Mac a Mac !) Apple Remote visto che al lavoro mi capita spesso di avere a che fare con i proiettori e che l’uso “multimediale” sarà ben più intenso di quanto capitasse prima con il piccolo 13,3″ che – mi ripeto, forse – per il mio utilizzo era il difetto più grosso del MacBook.
Alla fine ho scartato il modello da 17″ perchè mi avrebbe costretto a cambiare le mie due borse da notebook e perchè ho ritenuto altamente improbabile l’uso della ExpressCard/34 … del resto l’ultima volta che ho visto usare una PCMCIA (sua analoga funzionale) era il 2000/2001 e le prime schedine wi-fi si trovavano solo così!
Un paio d’ore fa ho finito la migrazione delle mie cose dal PowerBook G4 (PowerPC con Leopard) alla mia nuova bestiolina e devo dire che tornare a lavorare con una macchina performante è davvero un piacere. Geek, forse, ma sempre un piacere!

