Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: pensierini| vita vissuta| wordpress
28 feb 2009A meno di trenta minuti dalla conclusione di una giornata fisicamente ed emotivamente devastante raccolgo le energie per pubblicare qualche screenshot per fissare nella memoria alcuni traguardi di SEI anni SEI di attività su web con il mio piccolo blog afasico.
Il cosiddetto blogversary di cui avete visto da circa un anno il “bottone” far bella mostra di se nella sidebar.
Cominciato per curiosità e per spirito di emulazione, lo ammetto, dell’amico Fullo all’interno dell’incubatore di Splinder (tutti quelli della “mia” blog-generation ci sono passati) il 28 febbraio 2003, lo scrivere su questo database mi ha accompagnato in circa un quinto della mia vita.
Son stato studente fuori sede, laureato, in cerca di lavoro, occupato, in buona salute, malato, contento, depresso, euforico, felice e tristissimo condividento pochi momenti personali, ma diverse volte lasciando una traccia del mio sentire in un dato momento.
Mi viene da pensare anche all’aspetto di freddi numeri che raccolgono 1311 articoli (più questo), 3445 commenti (che sono sempre fonte di gioia e meraviglia quando arrivano) raccolti in 28 categorie e, da quando li uso, 413 tag.
Ho anche accumulato 77674 commenti di spam rimossi da Akismet e un numero analogo da SpamKarma, almeno sino a quando l’ho usato.
Come numero di accessi – stanto a quanto mi dice GoogleAnalytics messo su due anni fa – penso di avene avuti anche troppi, per quello che ho scritto e come l’ho scritto.
Molto spesso mi diverto a cercare vecchi post per taggarli, rieditarli, reinserire le foto perse nell’affaire di Flickr lo scorso anno e mi rimprovero di esser stato troppo frettoloso, meno accurato di quel che avrei potuto o lasciato andare sottointeso qualcosa che probabilmente doveva essere sviscerato meglio.
Da tempo, almeno dal primo BzaarCamp grazie all’amicizia con Nicola D’Agostino mi ritrovo a pensare a cosa fare di questo spazio … se tenerlo sul cazzeggione e spostare i post “tecnici” su un dominio più “rispettabile”, se rendere questo un lifestream (più o meno selezionato) e un altro dominio come blog vero e proprio, se cambiare piattaforma lasciando WordPress che mi accompagna sin dal primo fork da b2.
Oppure ancora andare avanti così, a braccio, secondo l’ispirazione del momento, ancorandomi a questo isolotto nella rete con su issata la mia bandiera.
Del resto gli spazi dove esprimermi non mi mancano di certo!!!
P.S. = come immancabile “coccodrillo” mi scuso per non aver portato a termine il cambiamento grafico che mi ero ripromesso di dare con l’occasione, rimedierò quanto prima
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !