Ancora due righe sul disco fisso del MyBook Pro Edition che possiamo dichiarare ufficialmente “morto”.
Come detto nel post precedente ho smontato con successo l’enclosure e mi son dedicato al salvataggio dei dati, procedura che si è rivelata quasi impossibile da terminare correttamente salvando tutto … la causa è quasi sicuramente da imputarsi a qualche scossone di troppo ricevuto dal disco durante i recenti continui trasferimenti casa / lavoro / casa.
Il disco contenuto all’interno del MyBook si è rivelato essere un Western Digital (ovviamente) modello Caviar Blue / SE / SE16 (SATA II) avente sigla WD5000KS.
Una simpatica nota di “colore” la faccio (ancora) contro Windows Vista, del tutto NON supportato da alcuna versione dei tool di supporto del produttore ad oltre due anni dalla sua introduzione sul mercato … a coronare l’affermazione del post precedente che lo definiva “brutto”.
Spendo infine un altro po’ di (brutte) parole sul fatto che la versione “live CD” degli stessi strumenti di diagnostica e recovery dell’hard disk NON funziona con un lettore cd/dvd-rom di tipo SATA, cosa che mi ha costretto a rincorrere colleghi dotati di adattatori SATA/USB e utilizzare il mio fidato Acer TM803LMi col suo Windows XP Pro per l’ultimo, disperato, lancio del tool WD Data LifeGuard Diagnostic per capire se è veramente il disco o semplicemente la TOC ad essersi irraparabilmente corrotta …
Alla fine, i risultati ottenuti si sono dimostrati incoerenti ed inaffidabili sancendo così la morte del disco preannunciatami quando avevo connesso il disco al canale S-ATA dando modo allo S.M.A.R.T. di avvisarmi della triste novella.
