Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
Dopo una ripresa del ritmo di pubblicazione dei post mi sono un po’ arenato a causa di un aggravio degli impegni lavorativi tra la scoperta di quali danni un account del tipo username = concettina, password = concettina può fare su un server linux (e relativo backup e restore in condizione di mancanza di supporti e/o connessioni) e il mio affrontare del tutto alla cieca l’installazione e successiva configurazione di un sistema HP ProLiant DL380 G4 Packaged Cluster with MSA1000 precedentemente messo in produzione senza uno straccio di documentazione.
Questo hiatus è, per fortuna, intervallato da qualche chiacchiera via IM con i soliti amici e da qualche segnalazione di risorse e link interessanti.
Tra le piccole scoperte voglio condividere oggi quella delle opere on-line di Riccardo Mori, nella forma dei vari progetti/blog che porta avanti {*}.
Per dare una idea della lungimiranza di Riccardo (motivo che mi ha spinto a scrivere queste righe stamattina) mi piace riportarvi un estratto di un post del 15 marzo 2006:
Ho letto molti commenti in rete, nei vari siti (più o meno Mac-oriented) che annunciavano i primi modelli di UMPC: alcune persone sostengono che gli utenti Mac stanno rosicando perché Apple non ha ancora presentato un oggetto simile, e che se fosse targato Apple tutti si dimenticherebbero difetti e critiche e correrebbero sbavanti ad acquistarlo. A mio avviso, se mai Apple introdurrà un dispositivo del genere, lo farà ancora una volta affermando il proprio stile: l’oggetto sarebbe più compatto e leggero, la batteria durerebbe di più, presenterebbe un’interfaccia più immediata e intuitiva, con un ottimo riconoscimento della scrittura (continuando la tradizione del Newton e innovandola), con un design e un’usabilità ponderati per il tipo di strumento e, cosa fondamentale, avrebbe meno funzioni dello UMPC. Sarebbe un oggetto più mirato allo scopo, non semplicemente un tentativo malriuscito di ficcare un computer dentro un involucro tascabile. Si seguirebbe la filosofia progettuale dell’iPod: elegante, semplice da usare, con funzionalità ben precise. I suoi “limiti” sarebbero la sua virtù.
… nota a margine: l’ iPhone sarebbe stato poi annunciato nel gennaio 2007 e commercializzato negli States (e di contrabbando nel resto del mondo) dal giugno successivo …
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !
View Comments a uno che la sa (lunga?)
Riccardo Mori
novembre 14th, 2008 at 16:07
Nicola, grazie davvero per le tue parole e per la segnalazione. Del post che citi mi ero quasi dimenticato, pensa un po’. Fa piacere vedere che, col senno di poi, avevo visto giusto
A presto, e ancora grazie.
Riccardo