Oggi mio cugino fa un altro passo nel mondo nei trentenni e mi regala questa citazione.
Me la segno qui sul blog, e la condivido con quelli di voi che, come me, non la conoscevano.
Perché io mi divertivo ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.
Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E’ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti.
E meditare sulla nostra fortuna.
Ho dato auguri, ed ho ricevuto un regalo! Grazie d3nso

09/09/2008 @ 10:02
Pare che la Fallaci abbia scritto il tutto come un “blocco” … un unico flusso di parole, come un unico “respiro” …
Ma a me piace spezzettarlo … dite che dovrei riaccorpare il testo ?
Lasciate un commentino, su
09/09/2008 @ 10:30
Molto bello questo testo… non conosco il resto ma mi è piaciuto così com’è.
Auguri a tuo cugino eh, questo post lo sta quasi facendo passare in secondo piano!
Ciao,
Emanuele
09/09/2008 @ 12:03
Io dico che va bene anche se lo spezzetti, lo “cubiti”, lo rimpicciolisci…Almeno quando si può e non è sconveniente vada per il Libero Arbitrio.
Adesso vedo di trovare la mail del festeggiato per fargli gli auguri, va’!
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10/09/2008 @ 17:21
Impossibile commentare… un post così bello si sostiene da solo:)
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11/09/2008 @ 08:06
Bello! “è finita l’angoscia dell’attesa..”
Ma allora non sono solo io a sentirmi così! Appena entrata nei 30 anch’io..
16/09/2008 @ 06:02
“Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima”.
A trenta pensavo: ora si che vedo chiaro, ora penso: a trenta non avevo capito un tubo.
c’è una frase carina che dice : a venti vuoi essere bello, a trenta ricco, a quaranta vuoi solo essere felice. E a cinquanta ? Che cazzo vuoi a cinquanta ?
) Probabilmente tutte e tre le cose. In realtà a cinquanta inizi a pensare che ogni giorno che vivi è un regalo. ” ieri è storia, domani un mistero, oggi un regalo”.
Mah…in genere quando si raggiunge qualsiasi età ognuno di noi pensa :” ora si che ho capito”. In realtà cosi’ non è. Si è capito quello che la nostra età del momento ci permette di capire. Trent’anni sono splendidi ma vuoi mettere i venti o i cinquanta ? Per quanto mi riguarda raggiunta ormai la veneranda età di quarantasette cocozze ormai prossimo ai quarantotto, mi sento sul collo il fiato puzzolente dei cinquanta
best regards
26/10/2008 @ 10:19
Sono a 2 passo dai 30 anni…
Se è questo ciò che mi aspetta: ben vengano!
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