Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: apple
27 ott 2007
In queste ore è finalmente stato rilasciato la nuova release del sistema operativo di Apple, OS X 10.5, nome in codice “Leopard” (Liopard per gli amici intimi).
Molti stanno seguendo con entusiasmo, divertimento o compatimento (
) i deliri orgiastici di chi ha subito speso i suoi bravi 130 euro per aggiornare il proprio parco macchine con l’ultima creatura di mamma Apple e si pongono domande sul perché di tanto entusiasmo.
O meglio le pongono a noi Mac users (non mi definisco lover perché a me Steve non mi da nulla … a parte due adesivi della mela bianchi, nella scatola del piccì).
Prendi ad esempio il caro Maxime in questa sua “jaikulata”: Premesso che ….
Ecco, al commento #26 c’è scritto (per mio pugno), il consiglio che mi sento di dare a chiunque voglia esplorare che tipo (o quanto) di software ci sia disponibile per la piattaforma della Mela, che vado qui a riportare:
Per avere una indicazione sui software utilizzati per un dato scopo (che ci prefiggiamo di conseguire) ci sono siti come OSX I Use This (qui il mio profilo non molto aggiornato) e/o Version Tracker e anche – certe volte sopratutto MacUpdate senza dimenticare un giro preventivo sulla sezione download per OSX sul sito ufficiale di Apple …
Tutto questo senza contare poi la disponibilità di tutto il software GPL ed OpenSource (tipo la grandissima parte dei pacchetti presenti in Debian precompilati e pronti all’uso) installabile attraverso i vari progetti DarwinPorts, Fink o quant’altro … (e qui mi devo ricordare di mettere on line le slide preparate al beachcamp qualche mese fa).
Insomma, se avete dubbi chiedete !
{si ringrazia Saint Andrès per l’immagine}
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
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