(La mamma) prendo da Tambu in prestito il nome di una categoria di post del suo blog per questo post di stanotte.
Questo è uno di quei rari post personali di questo blog e l’occasione nasce dalla trascorsa mezzora in compagnia della mamma – ah, la mamma! – di rientro dalle quasi abituali 14 ore di assenza da casa.
Con mia mamma il rapporto è il classico odio-amore-odio, dove lei fa la parte della rompiballs “ottusa” e petulante ed io quella del figlio ribelle a tutti i costi e stronzo dentro. Cioè faccio – come tutti, credo – l’esatto contrario di quello che lei mi dice che le piacerebbe io facessi in una data occasione.
E così per gli ultimi 23 anni della mia vita, sino a quando, da qualche mese … diciamo dalla ufficializzazione della volontà di sposarmi, sento che abbiamo messo lievemente da parte questo gioco dei ruoli e siamo passati a confidarci delle verità in più rispetto a quanto facessimo in passato.
Perché nonostante tutto con mia madre abbiamo ancora un rapporto fisico, dove entrambi ci gustiamo l’abbraccio, il bacio della buona notte e cose così, scogli di salvezza in una vita frenetica e di vaffanculo reciproci. E parole, tante parole. Parole che non ne hai una idea.
Ebbene stasera la mamma è sul lettone, che legge un giornale in attesa di prender sonno e quando spegne la luce io rientro e lei mi chiama e mi dice “allora come è andata oggi?” e poi “sai, sentivo dei tizi strani su radio2 stasera rientrando a casa, ho sentito la parola podcast e poi non ho capito bene, ma tu non dovevi farci sentire l’intervista alla radio ???”.
E così siam rimasti li. In pigiama. Sdraiati di fianco sul lettone a dirci cazzate per mezzora al buio, con la serranda alzata ed lo sciabordio del mare in sottofondo, voluttuosamente consci del piacere di essere li a parlarci senza litigare o dirci cose spiacevoli e pensare costruttivamente a delle cose da fare.
E penso che questa sera mi resterà ficcata nel cuore, a ricordarmi che sono amato e amo la mia famiglia nonostante gli alti e i bassi della vita e nonostante tante cose che potevano andare meglio e invece ….
E spero di poter regalare queste situazioni ed emozioni un giorno ad un figlio, o due o chissà …
ps = si, in foto siamo noi due, nel 1975!
