Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: vita vissuta
18 lug 2007
(La mamma) prendo da Tambu in prestito il nome di una categoria di post del suo blog per questo post di stanotte.
Questo è uno di quei rari post personali di questo blog e l’occasione nasce dalla trascorsa mezzora in compagnia della mamma – ah, la mamma! – di rientro dalle quasi abituali 14 ore di assenza da casa.
Con mia mamma il rapporto è il classico odio-amore-odio, dove lei fa la parte della rompiballs “ottusa” e petulante ed io quella del figlio ribelle a tutti i costi e stronzo dentro. Cioè faccio – come tutti, credo – l’esatto contrario di quello che lei mi dice che le piacerebbe io facessi in una data occasione.
E così per gli ultimi 23 anni della mia vita, sino a quando, da qualche mese … diciamo dalla ufficializzazione della volontà di sposarmi, sento che abbiamo messo lievemente da parte questo gioco dei ruoli e siamo passati a confidarci delle verità in più rispetto a quanto facessimo in passato.
Perché nonostante tutto con mia madre abbiamo ancora un rapporto fisico, dove entrambi ci gustiamo l’abbraccio, il bacio della buona notte e cose così, scogli di salvezza in una vita frenetica e di vaffanculo reciproci. E parole, tante parole. Parole che non ne hai una idea.
Ebbene stasera la mamma è sul lettone, che legge un giornale in attesa di prender sonno e quando spegne la luce io rientro e lei mi chiama e mi dice “allora come è andata oggi?” e poi “sai, sentivo dei tizi strani su radio2 stasera rientrando a casa, ho sentito la parola podcast e poi non ho capito bene, ma tu non dovevi farci sentire l’intervista alla radio ???”.
E così siam rimasti li. In pigiama. Sdraiati di fianco sul lettone a dirci cazzate per mezzora al buio, con la serranda alzata ed lo sciabordio del mare in sottofondo, voluttuosamente consci del piacere di essere li a parlarci senza litigare o dirci cose spiacevoli e pensare costruttivamente a delle cose da fare.
E penso che questa sera mi resterà ficcata nel cuore, a ricordarmi che sono amato e amo la mia famiglia nonostante gli alti e i bassi della vita e nonostante tante cose che potevano andare meglio e invece ….
E spero di poter regalare queste situazioni ed emozioni un giorno ad un figlio, o due o chissà …
ps = si, in foto siamo noi due, nel 1975!
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !
View Comments a the mum!
kOoLiNuS
luglio 18th, 2007 at 01:20
chissa se mi pentiro’ di averlo scritto …
Sky One
luglio 18th, 2007 at 08:46
La mamma è sempre la mamma! (E non ti sto sfottendo!)
Tambu
luglio 18th, 2007 at 09:00
non c’era bisogno di specificare l’anno: guarda quelle piastrelle!!!
catepol
luglio 18th, 2007 at 10:04
la mamma ogni tanto ci sorprende
pietroizzo
luglio 18th, 2007 at 10:15
le mamme sono belle e inquietanti… se ne farebbe anche a meno certe volte ma poi tornano sempre utili!
Gioxx
luglio 18th, 2007 at 10:41
Anche se con quei 10 anni di differenza la situazione è identica anche per il sottoscritto. Potrei metterti la foto del 1985 ma non cambierei il contenuto e i vaffanculo che io e mia madre in svariate occasioni ci mandiamo.
Mah, proprio vero che la mamma è sempre la mamma… si finisce sempre per riappacificare tutto e parlare di cazzate come se nulla fosse!
claudio
luglio 18th, 2007 at 11:04
guarda che mattacchione che eri nel 1975!
comunque la mamma è la figura che non può mancare nella vita di un uomo.
io vivo tutto l’anno troppo lontano da casa, e quelle poche volte che torno scatta il consueto rompimento di palle dopo due ore che la vedo, però poi mi pento quand’è troppo tardi.
ah, le mamme
Stefano Mainardi
luglio 18th, 2007 at 11:54
Poi mi devi spiegare come hai fatto a trasformarti da uno splendido bambino a quella specie di shrek che sei attualmente
Emanuele
luglio 18th, 2007 at 14:01
Appunto, la mamma è sempre e comunque la mamma!
Francesco De Leo
luglio 18th, 2007 at 19:26
1975 ? Andavo in giro per campi su di un Gilera 50 regolarita’
)) miscela silenziatori sito, meccanici…e tu bevevi il latte dal biberoooooooonnnnn !
ma s pot fa sta vit…:-)
madri e figli , un tema complesso, credo che meriterebbe piu di un post, anzi direi una sezione a parte. Anche padri e figli …
Isadora
luglio 18th, 2007 at 22:00
‘cidenti, mi hai fatta commuovere…
milla
luglio 19th, 2007 at 00:42
ùe’ bellissimo ciò che hai scritto. Secondo me non te ne pentirai, anzi, alla prossima litigata rileggendolo ti tornerà subito il sorrsio
(ma percè i bambini negli anni 70-80 erano vestiti come degli 80enni?!)
Francesco De Leo
luglio 19th, 2007 at 10:20
Perchè erano vestiti cosi ? Perchè quelli erano i vestiti che si vendevano
Non c’era tanto grasso da far colare anzi…per esempio la tuta da ginnastica era di UN solo modello per tutti. Un modello e un colore e cioè blu cerniera sul davanti della giacca e striscia bianca sul braccio.:-)
Bei tempi…
Paolo Mainardi
luglio 19th, 2007 at 14:03
Che bel bambino biondo e paffutello! Comunque bel post, mi hai fatto riflettere su tante situazioni, su quante volte magari dopo aver discusso avresti voluto chiedergli scusa e dargli un abbraccio e invece il tuo orgoglio non te l’ha permesso…
PS: Ma eri proprio tu quel bambino ?