guardare le tette leggendo Grazia
In: blogosfera
30
mag
2007
OK, Samuele ha detto una puttanata galattica.
La cosa provoca ovviamente la nascita di piccole riflessioni e constatazioni, e come detto da Simone in un commento al post di Samuele la difficoltà non è quantificabile a priori. Proverò a fissare dei punti fissi sulla questione.
- agli uomini piacciono le tette
- agli uomini piacciono altri particolari anatomici delle donne
- agli uomini piacciono le donne
- alle donne piacciono gli uomini
- a uomini/donne piacciono uomini/donne (che casino sto 21° secolo)
- il FemCamp mi pare fosse aperto a chiunque, avendo come tema la femminilità e l’ ICT
-
i blogger maschi che sono andati al FemCamp non (credo che) sono andati sperando di farsi qualcuno
- i blogger maschi se avessere trovato bloggeurs carine avrebbero comunque apprezzato la cosa
- la parità sul posto di lavoro non esiste, come non esiste la correttezza, l’onestà intellettuale e la modestia, tutte robine sacrificate sull’altare dell’avanzamento di carriera, ops, sull’incremento selvaggio del proprio conto in banca a discapito di chiunque e di qualunque cosa
- vale la pena parlare dei problemi di discriminazione femminile, il problema è arrivare alle orecchie della gente che non ne ha sentore, non a “convertiti” come la maggior parte dei commentatori
- il blog di Grazia è commentato da un numero alto di donne intelligenti, non lo seguo ma se mi dite che è anche scritto intelligentemente potrei aggiungerlo a Vienna
- ad un certo punto della stesura dei post/commenti mi pare che http://www.msadventuresinitaly.com ha un attimo perso contatto con le parole di Samuele, andando oltre le sue intenzioni e travisando completamente il tutto, seguendo una sua idea della persona e mi spiace che sul suo blog non ci sia nome e cognome o una faccia, come per il suo “avversario”, ma di questo ne parlo sotto
- ho scoperto che c’e’ tutto un universo blogghico femminile a me ignoto
- ho scoperto che mi è ignoto perchè su Splinder che ha feed di merda, o Blogger, che non aggrega efficacemente i blog similari
- ho scoperto che gran parte di questo è un universo anonimo, con tanti (troppi) nick e pochi nomi e cognomi …. forse che temono di ricevere telefonate inopportune ?
- forse che così con questo semi-anonimato sperano di poter parlare impunemente delle loro sensazioni, desideri e paure ?
- forse che poi, venendo ad un Camp e dovendo presentarsi con un “ciao, sono Giovanna Coscialunga di famolostrano.splinder.com” non potranno più scrivere impunemente e allora ecco perchè ai Camp non ci sono le donne ?
Ma sopratutto, non vi da tremendamente al cazzo – scusate il francesismo – dover dividere l’attenzione su 10 blog (quelli che ho contato io) dove la famigerata discussione sta avendo luogo ?
View Comments a guardare le tette leggendo Grazia
Samuele
maggio 30th, 2007 at 21:57
Mi sono sempre chiesto: perchè non esistono donne muratore, donne idraulico, donne camionista? Ah, si. Sono lavori da uomini…
Barbara
maggio 30th, 2007 at 22:48
Veramente esistono sia donne idraulico che donne camioniste
Gran bel post complimenti
riffraff
maggio 30th, 2007 at 23:19
bel post, anche se per colpa tua e di pseudotecnico adesso starò a leggere questa metadiscussione distribuita per ore quando avrei potuto allegramente ignorarla non sapendone niente
Gustomela Drag und Drop › Uomini e donne e uèb › May › 2007
maggio 31st, 2007 at 00:04
[...] un post di Koolinus che già dal titolo di puzza, ma poi a leggerlo è diventato nauseante!!
)))))) [...]
Il lamento di Zuck » FemCamp
maggio 31st, 2007 at 01:06
[...] quando va bene, quando va male c’è lui nudo) e continuata da pm10, da msadventure, da koolinus, da Gustomela, da Marco e sul blog di Grazia. E su questo argomento della parità sessuale vorrei [...]
kOoLiNuS
maggio 31st, 2007 at 08:08
@Samuele: mi sfugge il senso del commento !
kOoLiNuS
maggio 31st, 2007 at 08:33
Una nota riguardo il titolo del post.
QualcunA ha insinuato che i maschietti partecipanti al Camp ci siano andati per guardare seni, compararli per decidere quali fossero le più meritevoli.
Non condivido questo punto di vista e ho ironizzato sulla cosa, citando anche Grazia e linkandone poi il post dove ho letto cose intelligenti da persone che stimo molto.
E poi si sa che tette su Google sono la parola chiave per eccellenza
Andrea
maggio 31st, 2007 at 09:03
non credo che i blogger maschi si siano catapultati al FemCamp con secondi fini … e se la discussione è su questo livello non penso abbia senso portarla avanti !!
certo la parità tra uomo e donna è secondo me molto figurativa e poco reale … esistono sempre lavori esclusivamente da uomo e lavori esclusivamente da donna.. ma il bello sta nelle differenze no!
Andrea
maggio 31st, 2007 at 09:05
… eppoi per vedere 2 tette e 2 culi basta infilarsi in una qualsiasi discoteca della propria città … senza fare chilometri e chilometri per andare al FemCamp
ciao
kOoLiNuS
maggio 31st, 2007 at 09:49
in quanto geek andrei su un sito
troppa fatica e costo andare in discoteca
pinko 2.0
maggio 31st, 2007 at 10:18
la parte sul nick/reperibilità è generalista,
Grazia è decente o meno a seconda di chi interviene,
10 discussioni significa una possibilità su 10 che la discussione porti a qualcosa
ciauz
quello che parteggia per laivgiurnal
maggio 31st, 2007 at 11:28
pinko 2.0: ma anche altrettante possibilità che la discussione (se c’è e non sono solo monologhi) si disperda.
nda
kOoLiNuS » Blog Archive » blog al femminile
maggio 31st, 2007 at 11:49
[...] leggendo un pò i commenti al mio post precedente ed ho pensato che tutto sommato non ho così pochi blog scritti da donne nel mio blogroll (e feed [...]
Le voci della Bolognina » Uomini e donne 2.0
maggio 31st, 2007 at 12:47
[...] sulla discriminazione femmile, a volte con toni intellegenti, spesso con troiate da liceo. ne parla Koolinus sintetizzando abbastanza bene il tutto. Uomini e donne sono diversi, oggettivamente e [...]
Annarella
maggio 31st, 2007 at 13:52
Sulla questione nome-cognome: preferisco evitare di trovarmi qualche collega/usenet kook o altro che mi venga a fare telefonate silenziose od altro.
E’ un’esperienza vissuta una volta in ICR, sgradevolissima, che non vorrei ripetere.
Qualcuno che ti telefoni limitandosi a dirti “so dove abiti” rientra tra le cose non gradite
Se si tratta invece di rapporti entrati in una fase di conoscenza minima (ad esempio face-2-face) non ho il minimo problema a dire come mi chiamo, dove lavoro ecc
pinko 2.0
maggio 31st, 2007 at 14:49
nicola dai, son blog,
si parte dai monologhi ed è dura arrivare altrove,
anzi se non c’è una bandierella sotto cui scrivere tavanate dogmatiche spesso nessuno risponde
Gioxx
maggio 31st, 2007 at 21:18
Sull’argomento “siamo andati li per vedere tette”, la risposta è “mi bastano quelle della morosa e delle colleghe di lavoro se proprio vogliamo essere stronzi”.
Sull’argomento maschilismo vs femminismo non commento. Ognuno è libero di fare e dire quello che vuole sempre nel limite del rispetto reciproco. Sto leggendo tanta fuffa riguardo il FemCamp che, dopo tutto sto popò di roba (lamentele & Co.) era quasi meglio saltare!
Ottimo post Nico, fortunatamente.
quello che parteggia per laivgiurnal
maggio 31st, 2007 at 21:41
pinko 2.0: se non si prova ad andare oltre i monologhi e le tavanate sì che “son (solo) blog”.
E lo ripeto ancora una volta: tutti su Livejournal! Lì le discussioni ci sono, non si è tutti signorotti feudali arroccati nel proprio castello con il proprio fossato a spararsi le bordate (o pacche) a distanza e tenere a bada i commenti con guardie e alligatori.
nda
Isadora
maggio 31st, 2007 at 22:54
Oh, Nico, torno ora perché questo post me l’ero perso. Eh, sì, io sono una di quelle che ha partecipato alla discussione su Grazia, ho perfino condiviso alcune affermazioni di Samuele Silva (ma forse ora è meglio che non scriva che lavoro faccio…). Sui perché e percome le donne in rete siano meno visibili ho le idee molto chiare, ma, sinceramente, questa è una discussione che non ho voglia di affrontare. Sul perché del nick invece di un nome ti posso dire le mie ragioni: innanzitutto un po’ per gioco, poi per non essere googlabile (il mio datore di lavoro non parla l’italiano e io non scrivo nulla di male, però preferisco non farmi trovare tanto facilmente) e ultimo, ma non per importanza, per lo stesso motivo indicato da Annarella. Purtroppo i cafoni, i maleducati ed i pazzi, là fuori, ci sono e se telefonano a casa di Andrea, cosa impedirebbe loro di farlo con me? Purtroppo ho fatto anch’io qualche esperienza spiacevole, quindi per me i dati personali sul blog sono tabù.
kOoLiNuS
maggio 31st, 2007 at 23:34
@ISA: sulla questione dell’anonimato capisco benissimo, ed infatti da qualche parte nel mare di blog l’ho anche scritto. Quella più di tutte è uan dimostrazione che di parità non si può parlare. Da nessuna parte del mondo.
Non ricordo su che blog ho letto di una di voi che per andare in giro a Roma (o era Milano) di sera, da sola, nei mezzi pubblici si vestiva da maschiaccio, con felpone, cappello e capelli raccolti. E citava un corso dove si insegna alle donne a vestirsi da uomini per passare inosservate. Una cosa che mi ha sconvolto!
Poi penso anche alla questione di “essere googlabile”. Ma quel che dite in quel contesto non vale anche per noi ? Io mi limito a non parlare – per quanto posso – in questa sede del mio lavoro attuale. Al massimo lo uso come aneddoto quando questo è passato. Possiamo anche discutere di come io credo che in Italia l’80% dei capi neanche immagini di cercare i riferimenti del proprio “sottoposto” sul web.
Ad ogni modo credo che quando una persona usa il blog per dire la sua, se lo fa con nome e cognome acquisisce ai miei occhi una “autorevolezza” diversa, sono il solo ? Se per esempio Andrea Beggi avesse scritto tutto quello che ha fatto sotto il nickname di naruto82 ai miei occhi avrebbe una “credibilità” diversa.
Capisco però che magari è solo una mia fissa personale, e che si può vivere anche senza farlo, ma mi ha dato fastidio cmq vedere attacchi nickname vs nome e cognome, poco elegante.
Daniele
giugno 1st, 2007 at 14:58
La mancanza di equilibrio ci porterà presto a fazioni. Altro che bazooka e lanciafiamme, ai prossimi BarCamp si arriverà direttamente con il carro armato fantozziano.
Annarella
giugno 1st, 2007 at 15:21
Sulla questione maschi-che-vanno-ad-un-evento-per-vedere-tette, mi veniva in mente questo:
un uomo che si facesse 200/300 km per tale motivo puo’ essere classificato come non trombans all’ultimo stadio pertanto ininfluente o ammiratore-estremo-delle-donne da tutelare come i panda.
Faccio fatica a pensare qualsiasi cosa che stia nel mezzo.
kOoLiNuS
giugno 1st, 2007 at 19:01
@annarella: bis ibidem
Simone
giugno 1st, 2007 at 22:56
It’s a long way … per mettere far capire esseri umani, secondo me un gran bel passo sarebbe:
- Se le donne capissero che se anche un uomo mostra di apprezzare il tuo seno e ti dedica qualche sguardo, non vuol dire che per la sua testa passa solo l’idea di scoparti. E questo è vero anche se in realtà, parlando con un amico, magari direbbe, ma quanto me la vorrei scopare! Fate un parallelo con la cioccolata ragazze (quelle che amano la cioccolata). Voi innamorate della cioccolata andate in giro ed è pieno di pezzi di cioccolata, alcuni e/o molti di questi vi piaciono, ed in tutta sincerità con l’amica direste … ma quanto mi farei quel pezzo di cioccolata, però poi non è cosi importante, perchè o avete il vostro pezzo di cioccolata privato a casa che vi aspetta, oppure dietro all’angolo ci sarà prima o poi un pezzo di cioccolata diverso
- I maschietti dovrebbero invece pensare che, nonstante alcuni luoghi comuni possano avere dei fondamenti (e nonostante i luoghi comuni sono duri da essere aggirati), c’è caso che una donna potrebbe fare tutto ma proprio tutto (si vabbè escluso “scrivere il proprio nome sulla neve”) come e/o meglio di un uomo …. tenerla in testa come eventualità (io già ce l’ho in testa). Per chi non riuscisse a tenere questo in testa, ricordarsi che i singoli non sono la media, la bionda stupida che non sa guidare, non ha il senso dell’orientamento, e dice fesserie il 99% delle volte che apre bocca e parla solo di makup e ascuisti esiste, è vero, esiste! Ma non tutte le donne sono così, quindi quella che state giudicando dalle apparenze, proprio ora, davanti a voi, potrebbe non essere di quel tipo
Simone
giugno 1st, 2007 at 23:00
Lemma alla parte per le donne, quello sulla cioccolata.
Morale della favola possiamo essere vostri estimatori ed amici anche se vi guardiamo il culo e le tette prima di guardarvi in faccia e/o parliamo troppo spesso di sesso.
Roberta Milano
giugno 2nd, 2007 at 12:28
Sono una delle persone che non è stata al FemCamp e ha dato risonanza ai commenti in rete (il post di Grazia l’ho scritto io). Ma, personalmente, non ho mai detto che non ci siano delle differenze, anzi, viva le differenze. Nè ho mai mi sono scandalizzata per apprezzamenti maschili. Sono una donna normale a cui piacciono gli uomini e li guarda. Quella che ho contestato è l’affermazione che la parità esiste già. Questo non è purtroppo drammaticamente vero. Solo pochi anni fa la violenza sessuale è diventata reato contro la persona e non contro la morale. Ricordiamolo per capire che il processo, in Italia, è ancora lungo dal compiersi. Solo questo.