E finalmente siamo arrivati al 18 aprile. Un mese esatto dalla motopasseggiata con i membri pugliesi di Quelli dell’Elica, occasione in cui avevo resettato il Trip-2 della strumentazione per fare delle statistiche a “lungo” termine.
Ero piuttosto curioso di vedere come la mia Yamaha si sarebbe comportata dopo un mese intenso d’uso, rivedere le mie impressioni rispetto ad un uso occasionale e annotarmi un pò di numeri e giocare a fare il ragioniere.
Diamo prima di tutto una lettura ai freddi numeri, che sono:
percorsi: 1460Km
spesa benzina: 100€
litri benzina (al prezzo dell’ultimo pieno 1,270€/litro): 78,74lrapporto km/l: 18,54
Ciò detto posso passare al fattore “emozionale”.
Girare in moto è un’esperienza particolare, c’è a chi piace e a chi no.
Sicuramente è una cosa che presenta i suoi rischi, specie sul tragitto casa/lavoro o in città durante le ore di punta del traffico pendolare. Certi giorni penso che alcuni stronzi facciano di tutto per ostacolare il passaggio di una moto mentre loro sono bloccati – magari tenendo la sinistra in corsia – in code lunghe centinaia di metri.
Inoltre non è quasi mai piacevole venire a propria volta sbarbati – letteralmente – da motorini leggerissimi condotti a palla di cannone attraverso file di auto. Mi chiedo sempre in caso di impatto che succederebbe e – nel caso mi rimangano le forze – se sia meglio prenderli a calci nelle costole o a “cascate” sulle mani … ma tant’è
Ma l’andare in moto è un’altra cosa. Stasera, se sei fortunato e la giornata è stata piacevole respira quell’aria di primavera, leggi quello che ha scritto Carlo Talamo e poi richiudi gli occhi e aspira forte quel profumo.
Quello è andare in moto.
In quanto alle mie impressioni, devo dire che mi ci ritrovo in tutto. Adesso vado, ovviamente, più rapidamente di quanto avvenisse in passato, ma l’erogazione di tipo tutto o niente continuo a non soffrirla, e la progressione provata con la Tiger me la sto sognando ancora.
Credo che la mia prossima moto dovrà soddisfare questo mio bisogno di rientrare trotterellando serenamente a casa dal lavoro, senza che abbia bisogno di andare a 8000 giri (su 14k) per avere velocità decorose oppure che debba scalarmi due marce per passare quello stronzo effettuare un sorpasso in scioltezza
