la finiremo di nasconderci dietro a un dito ?

In: vita vissuta

3 apr 2007

L’amico (nella concezione già espressa precedentemente su queti post) Massimo Danieli dal cilindro ne tira fuori un’altra delle sue e dice papèle papèle (alla Lino Banfi) come stanno le cose in Italia per chi si occupa di Information Technology professionalmente.

E la cosa triste è che non vale solo per “noi” – (mi ci metto indegnamente in mezzo alla categoria degli informatici)

LINK: il cimitero dei consulenti (aka la bellezza dell’ IT in Italia)

View Comments a la finiremo di nasconderci dietro a un dito ?

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Daniele Salamina

aprile 3rd, 2007 at 14:00

La soluzione …. ?
La Bulgaria :-)
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1943191

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phoenix

aprile 3rd, 2007 at 17:13

Ho letto il post, perfettamente condivisibile. Non riesco a capire se ridere o piangere però.. nel dubbio, continuo a rimanere perplesso. :)

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Stefano Mainardi

aprile 3rd, 2007 at 20:47

E’ la triste realtà purtroppo.
Mi sembra che attualmente l’unica alternativa fattibile alla precarietà è tentare la strada all’estero, di sicuro non si trova oro ma neanche il gran casino che c’è in questo settore (e non solo) in Italia.

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kOoLiNuS

aprile 4th, 2007 at 08:14

si, ma faccio notare che se lo stipendio medio è di 150 euro non è che arriva un italiano e gliene danno 3000 al mese …

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Sky One

aprile 4th, 2007 at 08:57

Da consulente informatico non posso che concordare (anche sul fatto che non riguardi solo noi). Sinceramente sono molto pessimista per il futuro: quando tu cerchi di far valere i tuoi diritti e ti trovi un “pirletta” giovane giovane che lavora 12 ore al giorno guadagnando meno di quelli che prendi tu (che, come già detto, è poco), realizzi che stiamo arrivando al momento in cui faremo la guerra tra poveri. L’esperienza conta poco per tante aziende: meglio prendere uno che ne sa poco e sperare che non faccia troppi casini.
Un’ultima considerazione: con il boom che c’è stato nel settore IT si trovano in giro una marea di personaggi che lavorano da cani. La cosa assurda è che, siccome sono bravi a parlare (o sono ignoranti quelli che danno loro da lavorare), continuano ad esistere.
Che poi il mercato del lavoro sia diventato uno schifo, non ci piove: e ti senti anche dire “beh, ma almeno anche se per pochi mesi alla volta, uno lavora…”. Di fronte a ragionamenti del genere (fatti sempre sulla pelle degli altri) come vuoi reagire? A me verrebbe da dargli un cardàno sul muso…

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Stefano Mainardi

aprile 4th, 2007 at 11:47

@Kool

Ti riferisci alla Bulgaria?
Bhe quello che mi sembra una caso estremo, sempre su PI c’è un articolo simile di un consulente trasferitosi all’estero precisamente in Belgio:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1910068

Leggitelo, a me ha fatto molto riflettere.

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