riflessioni dopo il MarCamp (1 di …)
In: blogosfera
27
feb
2007
Approfitto dell’occasione delle bizze del server di Claudio che non accetta i miei commenti per esternare un pensiero riguardo ai BarCamp che stanno avendo luogo in Italia dallo scorso settembre.
Concordo del tutto con le opinioni espresse nei post scritti dopo il MarCamp di Claudio Cicali, Antonio Tombolini e Antonio Sofi (ecco, nomi E cognomi E link specifici, sei contento Nicola D’Agostino ?
) ….
Il fatto è che – come sostengo dal BzaarCamp di Milano e come commento spesso – abbiamo fame di vedere e incontrare persone come noi (la maggior parte, almeno) che viviamo due vite paralele una online ed una tra parenti ed amici che il web non lo vivono per nulla. Il che porta ad un’affluenza forse esagerata per organizzare un incontro del tutto orizzontale.
Tanta gente, tanti speech forzano i ritmi e fanno nascere l’esigenza di strutturare gli spazi dei “talk” che diventano “speech” e quindi l’aggregazione spontanea o la fai nelle pause o rinunci a vedere l’intervento di qualcuno (nello specifico sono dispiaciuto di non aver seguito bluesecurity quando il dente fa male, , “Il blog come strumento di comunicazione zero budget Qualcuno ci prova: Nexto” di Massimo Malvestiti {senza link} e “L’aggregazione e la geolocalizzazione dei contenuti locali in stile web 2.0 attraverso l’implementazione delle risorse gratuite disponibili in rete” di Diego Lallopizzi).
Io spero che col tempo, col diffondersi del formato “camp” cia meno urgenza di esserci e la partecipazione sia numericamente più gestibile …
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quello di del.icio.us
febbraio 27th, 2007 at 13:36
Mica solo io. Siamo _tutti_ più contenti, sopratutto quelli che non sanno chi siano “Claudio”, “Antonio” e “Antonio”.
“Nicola”
Nicola (D'Agostino)
febbraio 27th, 2007 at 13:44
Visto che sono anch’io incappato nei problemi sul sito di Claudio (Cicali) giro qui quelle quattro righe che avevo scritto di commento al suo “Disorganizziamoci meglio!” finale.
Mi piace molto questo invito e collima con l’impressione che ho avuto di BarCamp sempre più efficienti e grandi ma lontani dall’idea originaria, messa in atto abbastanza caoticamente e felicemente la prima volta a Milano.
nda
kOoLiNuS
febbraio 27th, 2007 at 14:18
posto che da queste parti Claudio passi a vedere cosa scriviamo !
Sid
febbraio 27th, 2007 at 14:28
viviamo due vite paralele una online ed una tra parenti ed amici che il web non lo vivono per nulla… ti quoto in pieno

riguardo ai numeri, è inevitabile che aumentando aumenti il caos. Io non ero ad Ancona (ma ero a Roma) e probabilmente dovremmo autoregolarci: un barcamp si e uno no, ruotando tra di noi in modo da poterci incontrare tutti comunque
Naturalmente scherzo ma il problema delle “comunità” si pone… mi sembra che il numero ideale in questi casi (vado a spanne) sia di 60 persone e (fortunatamente) i campers sembrano essere molti di più…
Sw4n
febbraio 27th, 2007 at 15:21
Stringiamoci in abbraccio, quindi, conTERRONEo…
kOoLiNuS
febbraio 27th, 2007 at 15:24
@sw4n: mi spiace, ho già dato con Maxime
Nicola (D'Agostino)
febbraio 27th, 2007 at 16:23
Beh, male che va lo si fa presente al buon Claudio Cicali via email o alla prossima occasione in cui ci si incontra. Non esistono mica solo commenti, ping e trackback.
nda (che lotta con Sunbird)
Googlisti
febbraio 27th, 2007 at 17:50
Ma il bello di incontri come il BarCamp è anche il fatto stesso di NON SENTIRSI ALIENI in mezzo agli altri, quando parliamo di RSS, social bookmarking, link popularity, SEO e CPC senza che qualcuno ci chieda con occhi sgranati: “ma che diavolo vai blaterando?”
E’ inevitabile che le aspettative siano innanzitutto rivolte a…trovare nostri simili!
Concordo sulla necessità di maggior spazio per l’aggregazione spontanea, (anch’io mi sono persa qualche intervento causa conversazioni), cmq il nostro primo MarCamp è noi è piaciuto così com’è stato!
Googlisti
febbraio 28th, 2007 at 13:10
Errore di battitura: non CPC, ma PPC (Pay Per Click)!