AVVERTENZA: Il presente post e’ la traduzione (rielaborata) di un articolo trovato su DownloadSquad pubblicato qualche settimana fa.

Dan Lurie, contributor di The Unofficial Apple Weblog ha pubblicizzato una estensiva recensione dei client BitTorrent per Mac OS-X qualche tempo fa. Apparentemente questo ha spinto la software house Clone Software, Ltd. a smettere di celare al mondo il loro nuovo prodotto e a lanciarlo sul mercato. Stiamo parlando di BitRocket (e che subito i ragazzi di TUAW hanno scoperto).
BitRocket è un client torrent OpenSource (rilasciato in beta, chiaramente) per la piattaforma Mac che per molti versi ha nettamente surclassato i suoi concorrenti.

BitRocket riesce ad eccellere perchè è riusciuto ad essere amichevole nei confronti di Mac OSX sia a livello di interfaccia grafica che di codice dell’ applicazione stessa.
Presenta alla sua sinistra l’elenco dei fed RSS delle fonti torrent e sul fondo un pannello che riassume la situazione del trasferimento dati (in ambo i versi download/upload) in modo da tenerla d’occhio costantemente.
Sulla sommità invece è presente un motore di ricerca personalizzabile che, per impostazione di default, presenta otto dei principali motori di ricerca per files torrent da utilizzare, così come uno storico delle ricerche precedenti. Uno dei (pochi) inconvenienti di questa funzione è che poi la ricerca viene effettuata lanciando esternamente il browser di default del sistema (ma stiamo parlando ancora di una beta nelle sue primissime versioni), fattore che sposta l’ operazione al di fuori del contesto d’uso della finestra di BitRocket.
Viste le elevate potenzialità di essere un ‘centro di controllo bittorrent’ a tutto tondo è un peccato che questa applicazione non riesca ad eseguire completamente le sue funzioni, dall’ inizio alla fine, sotto il suo tetto. Possiamo anticipare che questa è la lamentela principale che possiamo fare a questo software, che non è poco, converrete.
Passando ad esaminare la parte superiore e centrale dell’applicazione possiamo trovare la (classica) lista dei torrents in download e subito sotto un pannello con cinque linguette di opzioni/comando. La prima è denominata General e da (come il nome lascia intendere) una visione generale di quello che sta accandendo. Cliccando sul singolo file vedremo visualizzare ogni informazione ad esso afferente.

La seconda linguetta, chiamata Progress, ci fornisce una vista molto più dettagliata dell’andamento del download offrendoci anche una visuale di quali chunk (pezzetti) di file sono in corso di scambio. Questo pannello ci da anche una visione specifica del rapporto download/upload per il file selezionato.

La linguetta Files ci mostra semplicemente quali files sono compresi nel torrent che si sta scaricando. Nell’ immagine si vede che è in corso di download un video, quindi vediamo un unico file. Quando scarichiamo le ISO della nostra distribuzione Linux preferita, invece, troveremo sicuramente la ISO stessa accompagnata da un README.txt e dalla md5sum relativa al file.

Il tab Peers ci fornisce una visualizzazione granulare del download, mostrandoci in maniera grafica e testuale da quali “pari” stiamo scaricando cosa, a quale velocita’, se e quanto gli stiamo inviando. Tutto quello che c’è da sapere, insomma.

L’ultimo tab è il peculiare RSS, che ci permette di visualizzare tutti i file torrent segnalati all’ interno del bollettino che abbiamo sottoscritto. Non so quanti di voi hanno presente come funziona un canale di podcast. In soldoni ci si iscrive al “notiziario” del programma Viva Radio2 di Fiorello (per fare un esempio comunissimo) e si riceve automaticamente la notifica per tutti i file prodotti all’ interno di tale notiziario. Pensate adesso ad un servizio feed di software, come può essere VersionTracker, FileForum che al suo interno linkasse i torrent dei nuovi software. Con BitRocket avreste la possibilità di ricevere tale feed e con un clic fare iniziare il download. Comodo no ?

Come tocco finale di controllo e personalizzazione BitRocket ci permette di filtrare i file in corso di download come illustrato nell’immagine qui sopra. In questo modo i torrent aficionados possono tenere sotto stretto controllo l’andamento degli scambi basandosi sul loro stato.
L’autore della recensione ed io abbiamo usato in maniera abbastanza sporadica (un file alla volta) il software che, in ogni caso, non si è mostrato mai instabile, troppo avaro di risorse o che altro. Un risultato notevole per una Beta 0.1.
Riaffermo anche io il consiglio di provare questa app con il vostro Mac. Per la sua lunga lista di funzioni e per la sua ottima integrazione con il sistema operativo ospite.
