Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
Nel novembre del 1999, quando a 25 anni e qualche mese ho avuto il mio primo computer tra le mani, subito dopo aver installato Windows 98se e l’ immancabile antivirus (PC Cillin fornito in bundle con la scheda madre MSI) il primo programma ad essere caricato fu ICQ, per poter parlare on line con il mio amico Jester e mio cugino denso – i miei Virgilii nell’ inferno del mondo dei pc
All’epoca era IL sistema per chattare 1:1 on line, seguito da servizi nazionali (penso alla comunita’ di Atlantide con il suo client C6 ora evolutasi in Alice-qualcosa, se non erro) o client alternativi più o meno famosi, tra i meno ricordo Odigo.
Dopo un paio d’anni e’ cominciata la lenta ma inesorabile infezione di Windows / MSN messenger. Opera del demonio.
Chiunque avesse a disposizione una installazione di XP si e’ ritrovato con i malefici omarini nella system-tray imploranti di essere cliccati. Oppure in azienda abbiamo XP e quello funziona subito, per mettere su un altro client dovremmo chiedere al reparto tecnico, autorizzazioni e cosi’ via, allora usiamolo sto Messenger, e’ tanto comodo !
Abbiamo avuto quindi l’introduzione delle immagini piu’ assurde nel corpo dei messaggi, persone dai nick improbabili [ **!** $$$$$$$$$ e dopo 3mila caratteri il nome, ugo], pretese assurde di trasferimenti di oggetti tra client (condividere lo sfondo della chat ? se voglio un tema me lo vado a scaricare !).
Alcuni di noi hanno abbracciato (spesso a malincuore) l’ uso di client multiprotocollo, scontrandosi – poi – settimanalmente con le modifiche fatte al protocollo Messenger da parte di MS in maniera unilaterale e non comunicata, costringendo gli sviluppatori terzi a congeniare le soluzioni più roccambolesche per minimizzare i disagi ai propri utenti, e quotidianamente con gente che il pensiero che tu possa stare usando qualcosa di diverso dal loro client neanche sanno dove si comincia ad immaginare.
E il punto qual e’ ? Mi chiederai.
Il punto e’ che mi sono accorto – facendo pulizia e ordine nella mia contact list – che moltissimi dei contatti raccolti in questi anni non usano piu’ il servizio [*], che il client ufficiale per windows e’ di un fastidioso nell’ uso che non vi dico (perche’ la pubblicita’ e’ grande quanto meta’ della finestra di composizione ?), che i nuovi contatti che ho sono quasi tutti su jabber (ok, compresa la sua incarnazione GTalk) o MSN e nessuno su icq [**].
Ma sopratutto (sig.ra maestra concedimi questa trasgressione grammaticale) che se per un motivo X il mio client (o l’altro) non riescono a connettersi al network di Messenger la mia lista di amici si riduce drasticamente lasciando presente solo gente “sensata”, gente da cui si impara sempre qualcosa anche dopo il semplice “ciao, come stai ?” …. probabilmente gente vecchia, come me, e destinata ad essere sempre meno
[*] = oppure amici, se lo usate passate dal vostro amico 62837984 a dirgli ciao !
[**] = o meglio, dopo avermi dato il contatto su jabber mi dicono che, se proprio voglio, hanno anche un icq che usano poco e sono persone che ricadono nell’ultima categoria descritta
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
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