Perdonerete il mio non essere esattamente “sul pezzo“, ma dopo aver letto la notizia non potevo non commentare, sia pur brevemente.
Domenica scorsa (06 agosto 2006) il Corriere della Sera se ne esce con un articolo <<Giurato cieco a Miss Italia: «La bellezza è un dettaglio>>.
No, ma dico, ci siamo del tutto rincoglioniti ????
Mi spiace per il signor Beltrami, 51 anni su barba e ricci grigio-neri – come recita l’articolo – ma buon zio, siamo a Miss Italia, stiamo valutando la gnoccosità di una donna, il suo sorriso, la sua chioma, il suo portamento, il suo stacco di coscia, il fattore “trombami qui e subito” piuttosto che quello “cazzo, e’ una donna bellissima, come la Venere del Botticelli”.
Leggere frasi come:
Luci a Bagolino. La miss è sul palco. Gamba tesa e sorriso, secondo copione. Ma stasera si recita a soggetto. «A cosa pensi se ti dico “ambiente”?». Panico. «Alla natura». Avanti: «Ed è importante per te?». Il giurato stenografa le risposte, la presidente lo consiglia all’ orecchio: è alta, mora, ben fatta. Poco importa: «E come si difende la natura?». Un attimo: ma non era un concorso di bellezza? Non stavolta.
mi fa cadere le palpebre [TM & cit.]. Si sfiora il ridicolo per il political correctness a tutti i costi. E’ come pensare di far vincere la vecchia, ben tenuta, progettualmente valida FIAT 126 della nonna ad un Gran Premio di automobilismo.
Quindi facciamo una petizione: FACCIAMO TOCCARE LE GNOCCHE AL GIURATO CIECO, cosi’ ci sincereremo delle “qualità” della Miss in concorso, in linea con il tema dello stesso, la bellezza !
