figure: [eng.] raffigurazione, ritratto, statua.
Con questa denominazione gli ammmmmericani indicano i loro “pupazzetti”. I giocattoli per bambini (a volte molto cresciuti) ispirati ai cartoni animati o ai personaggi dei fumetti.
Peccato, pero’, che tanto “da ragazzini” non siano.
Mi spiego.
Negli Stati Uniti il mercato dei lettori di fumetti e’ costituito in gran parte da pre-adolescenti che, arrivati alla puberta’, abbandonano questo medium arrivando a disconoscerlo davanti agli amici, secondo una logica per cui fumetto = disapprovabile, salvo poi recuperarlo in eta’ piu’ matura quando, poco meno che trentenni lavoratori e padri di famiglia – eventualmente divorziati – tornano all’ antico amore con portafogli notevolmente piu’ farciti rispetto al passato.
Nella gran parte degli adolescenti americani, infatti, e’ riscontrabile una vergogna nell’ ammettere il loro amore per il fumetto. Questa sommaria analisti trova conferma se ascoltiamo tutte le interviste ai giovani attori che si trovano oggi a dover interpretare dei personaggi ispirati ai fumetti (X-Men, Uomo Ragno e cosi’ via).
Nasce cosi’ un mercato fortemente orientato all’ aspetto collezionistico, come spesso accade negli States affamati di “storia”, dove il “pupazzetto” arriva ad essere una vera e propria scultura in miniatura (ed una dimostrazione di quel che dico la potete vedere nella foto a sinistra).
Ci sono attualmente diverse aziende che lavorano in questo campo producendi alcuni modellini esemplari (il piu’ notevole dei quali e’ un Uomo Ragno con 66 punti di snodo per potergli far assumere qualsiasi posa “ragnesca” ci venga in mente).
Su tutte consiglio ai curiosi di dare un’occhiata alsito dell’ azienda McFarlane Toys, fondata dall’ ex disegnatore prodigio canadese Todd McFarlane, ora a capo di un impero multimediale (forse qualcuno ricorda il suo Spawn cinematografico – di cui da tempo si attende un sequel – e che costitui’ uno dei precursori moderni dell’ attuale ciclo di film ispirati ai fumetti).
Come dicevo e’ nato quindi un mercato di collezionisti che acquistano e conservano religiosamente questi “giocattoli” nel loro involucro originale, cercando serie variant e comprando in anticipo gli interi “set” delle varie collezioni semestrali degli stessi.
E’ per questo motivo che sono rimasto sbalordito scoprendo su Flickr una intera, viva e pulsante comunita’ di fotografi dediti alle fotografia dei propri toys “nella vita” reale. Fuori dalla scatola insomma
Le immagini allegate sono i primi esempi venuti a galla in questo pigro pomeriggio in cui ho deciso di prendere in mano questa bozza di post che covava da prima dell’ ultimo down presso il mio vecchio ISP.
Quindi se questo post vi ha divertito o semplicemente incuriosito, vi invito a fare una ricerca dentro Flickr dei tag “toys” e dei gruppi “Life in Plastic“, “the secret life of toys” e gli altri.
PS = sto consumando Flickr in cerca dello spiderman/FON-router ma non lo becco piu’ …. sigh …
PS no.2 = visto che va di moda, ho scelto questa terza foto per fare il verso a Samuele e rispondere ad una domanda di Fullo.
