Formato del Post

per non dimenticare

Stimolato dall’ amico Stefano di ILDN, torno un attimo a spendere due parole su questa vicenda che ha raggiungo il parossismo [1].

Siamo infatti a quasi un mese dalla data di inizio del fatidico down e ancora NON sappiamo a cosa e’ stato dovuto (imperizia ? morosita’ nei pagamenti?), se avremo mai un rimborso, se i nuovi contratti prevederanno clausole specifiche e cosi’ via.

Chi e’ fortunato, come me (direi), e’ tornato on-line e lentamente sta ritornando visibile negli indici di Google e di altri motori di ricerca. Magari soffre di qualche lentezza in certi orari, e chi e’ sfigato e ha scelto un piano di virtual hosting sui prodotti Microsoft sta penando di piu’.

excom il disastro

Al momento ho deciso di restare con loro, in attesa di comunicazioni che verosimilmente facciano traboccare il vaso della mia pazienza. Non mi va a distanza di pochi mesi di pagare tanto un trasferimento di domini, nuovi piani di hosting e perdere anche i soldi dei mesi non goduti. Sono cifre irrisorie le mie, me ne rendo conto, ma constatando che con 22 euro ho preso un account pro di Flickr ….

Un’altra delle cose che mi ha lasciato schifato e’ che, nelle due o tre mailing list di informatica e giurisprudenza che seguo (da lettore) o presso i grandi portali di informazione on-line di casa nostra, NESSUNO ha commentato la vicenda. Oggi si fa un gran parlare di DPS e privacy e poi su di un caso come questo nessuno lascia un commento ?

Rendiamoci conto che abbiamo avuto almeno un migliaio di persone TAGLIATE FUORI dalla rete, come se uno avesse all’ improvviso parcheggiato 200 tir davanti all’ ingresso di una citta’ e non avesse permesso comunicazioni e scambi tra il dentro ed il fuori. Purtroppo scrivere una mail articolata in una lista di avvocati non e’ cosa – per me – da prendere alla leggera e quindi sino al momento non mi sono messo a farlo.

Certo e’ che BISOGNA riflettere su cio’ che il web e’ diventato, sulle implicazioni sociali ed economiche che le persone che lo usano vivono quotidianamente. E mi sento di abbracciare anche quanto detto da Alberto, riferito ad altri ambiti (?), sulla tecnologia e la sua percezione:

Noi vendiamo servizi e tecnologia che costano, anzi, che valgono, ma lo sappiamo solo noi. Non c'è la sensibilità di capire il valore di quello che offriamo.

Quando acquisto un server o un servizio, cerco di capire dove sta il valore. Mi piacerebbe che i clienti facessero lo stesso con me, ecco tutto.

Saggie parole quelle di Alberto {che volendo sono estendibili ad ogni professione tecnica}. E sul valore delle cose ci sarebbe da parlare a lungo, anche in chiave politica e polemica, visto che sul valore delle tasse e delle evasioni si potrebbe risanare un Paese e un modo di vivere la vita quotidiano.

Ma torniamo al punto di partenza, Stefano ha scritto una lettera aperta ai neo professionisti che si affacciano sulla rete. Leggiamo, riflettiamo, discutiamone.

il world wide web e’ anche, se non sopratutto, questo … fino a che non ci censureranno tra il silenzio e l’indifferenza generali.


[1] parossismo: s.m. 1. la fase esasperata di una situazione o di una relazione affettiva, contrassegnata dall’abbandono del controllo e dell’orientamento; 2. in medicina, l’acme di un processo morboso.

Autore: kOoLiNuS

È il nickname di Nicola Losito dal 1999 quando comprando un pc e connettendosi alla rete si iscrisse ad ICQ. Dagli inizi del 2003 partecipa attivamente al web sociale. Ha molto piacere quando qualcuno lascia un commento alle sue tracce digitali. Se il motto di questo blog ti piace, ringrazia Benjamin Lee Whorf che l'ha scritto!

0 commenti

Lascia un Commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.

*


Note: This post is over 5 years old. You may want to check later in this blog to see if there is new information relevant to your comment.