Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: apple
6 feb 2006
Nella quotidiana rassegna di feed mi ha colpito la segnalazione da parte di Linux & Open Source Blog circa la disponibilita’ della nuova release di GIMPshop per la piattaforma Apple.
Cosa e’ GIMPshop ?
Per chi non lo sapesse, the Gimp e’ una applicazione open source per la manipolazione di immagini, spesso paragonata al blasonato Adobe Photoshop, rispetto al quale risulta manchevole della sola gestione dello spazio stampa in quadricomia (lacuna a cui presto verra’ sicuramente posto rimedio visto che con Scribus, di cui molto si e’ parlato nella scorsa settimana, e’ gia’ possibile farlo). Per il resto presenta le medesime potenzialita’, nascoste da una interfaccia, permettetemi di dirlo, non propriamente felice ne intuitiva.
L’autore quindi, presentando il suo hack, ci confida:
The Gimps menu structure and naming conventions had been a constant source of frustration for me because I was so used to Photoshop. So, I did what any hardcore graphics geek would have done. I hacked GIMPshop together. Its a proof of concept …
In soldoni, quindi, l’autore ha rimaneggiato la struttura dei menu’ ed il nome di alcuni comandi (e relative scorciatoie da tastiera) in maniera tale da sovrapporsi perfettamente (o quasi) alle abitudini d’uso indotte dall’ interfaccia di Photoshop. Questo suo hack ha avuto molto successo ed altri volontari hanno effettuato il porting su piattaforme diverse da Linux. Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina dello sviluppatore.
Il post indicato illustra in pochi passi cio’ che vi serve per far funzionare il software sul vosto Mac. Essenzialmente ci servita’ l’implementazione del server X11 made in Apple.
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
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