Un amico di lista (Norman Bates) nel dicembre 2003 a proposito di questo film scrisse (tra le altre cose):
Succede pochissimo in questo film, si parla pochissimo, si racconta invece molto dell’animo di un incontro strano, inaspettato e non cercato. Momenti divertenti si alternano con altri pi? malinconici, pi? seri, pi? difficili. Un film sorretto da un grande attore che si fa leggere dentro come pochi e da un’attrice efficace per la sua fisicit? azzeccata: piccola, fragile e con un volto carino ma irrimediabilmente sofferto. Bravissima la Coppola a costruire un film emozionante e quasi totalmente introspettivo, pieno di cose non dette culminate in un finale commovente per la sua leggerezza.
Voto 7.5, ma solo per chi cerca movimenti interiori (sempre pi? rari e comunque difficili al cinema).
ad un anno e mezzo (quasi) dal suo commento ho finalmente avuto modo di vedere il film in oggetto.
Le “sensazioni” che ho provato sono grossomodo quelle espresse da Norman [e che ho riportato poco sopra]. Con l’aggiunta – se possibile – di una mia particolare empatia con Bill, dato che vivo a 600Km da casa, dagli affetti e dalla mia ragazza/compagna …. e colgo un messaggio latente, il lasciarsi trascinare dal “non detto” verso il compagno/a ci porta lentamente ad un allontanamento affettivo …. ad una variazione leggera della “sintonia” che si crea in una coppia, che e’ quello che poi vivono i protagonisti del film.
La soluzione al problema non viene data, ma mi e’ piaciuto molto vedere come il saluto finale tra i due protagonisti sia stato reso sereno e naturale.
La mia personale soluzione, invece, e’ quella di condividere sempre e comunque i propri sentimenti/emozioni con il proprio compagno, per diminuire gli effetti dell’estraniamento dovuto alla distanza …
Il giudizio globale cmq e’ leggermente inferiore a quello dato da Norman, e’ stato gustoso come film, ma ne esaltante ne emozionante …..
Corro a rivedermi i primi 15″ di Eyes Wide Shut va
