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Guardiani della Galassia

ZeroCalcare per Fumettologica

ZeroCalcare per Fumettologica

In ritardo notevole sul resto del mondo ho acquistato e visto il penultimo blockbuster cinematografico della Marvel, i Guardiani della Galassia, soltanto lo scorso giovedì.

È un film piacevolissimo, che mi ha strappato moltissimi sorrisi e sopreso per il numero impressionante di elementi narrativi inseriti in una storia tutto sommato “marginale” per un pubblico di non conoscitori del fumetto, imbottiti di Iron Man e Thor …

Il film, invece, contiene i migliori elementi della tradizione narrativa della Marvel. Innanzitutto l’umanità dei personaggi. Ciascuno con il suo lato solare ed il lato drammatico. Poi la varietà, chi l’avrebbe detto che un albero parlante potesse essere il personaggio più interessante?

Insomma, un film che va visto senza aspettative, lasciandosi trasportare dall’assurdità delle situazioni (musica anni ’70 nello spazio profondo?) ritrovando l’ingenuità di quando ragazzini ci si immergeva nelle pagine dei fumetti americani.

Forse il miglior film Marvel dopo lo Spider-Man di Sam Raimi?

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il nonno che non c’é

Oggi è una di quelle giornate in cui ti rendi conto di amare il posto in cui sei nato o cresciuto. O almeno la sua geografia.

Siamo in primavera, è tutto un fiorire nelle campagne. Ma l’aria è frizzante, ci sono ancora i ricordi dell’inverno in questi venti da nord che colpiscono la costa del nord barese. Dopo una notte di pioggia ci ritroviamo di mattino su quel lungomare di Bari – Santo Spirito che ci ha visto crescere e passare ad essere da bambini in bici, ad adolescenti in Vespa senza casco ed in ciabatte e costume da bagno, in giovani adulti che prendono la moto appena possibile e assaporare la libertà, ad adulti che sono lì di passaggio e solo per lavoro.

E si percorre lentamente quel lungomare infinito, che pare sia il prodomo di quello più lungo d’Italia appannaggio della Bari cittadina, assaporando ogni metro col finestrino abbassato. Con il profumo del mare che ti entra nel naso e ti inebria. Con i pescatori in cerca della loro giornata, ed i muratori tutti impegnati a far belle le seconde case, rimuovendo e ripulendo quanto l’inverno ha insozzato da muri e cancelli.

E poi arrivi a quel bar di fronte al porto, e trovi dentro due nonni con il loro nipotino di due anni. Lo imboccano di omogeneizzato, gli raccontano storie, gli fanno sentire canzoncine con il loro smartphone giallo canarino.

Risalta in questa giornata che dal grigio sta attraversando le sfumature del blu, per arrivare più tardi all’azzurro ed al giallo splendente del sole a mezzogiorno.

E mi ritrovo una sensazione di calore ed affetto nel cuore. Verso nonno Vincenzo che mi poteva solo accarezzare e dare metà del suo sorriso. Al nonno Nicola che mi dava consigli di vita e aspettative sul futuro. Al nonno Ciccio che ha avuto sempre un sorriso per i suoi nipoti ed un pensiero per farli mangiare e gustare le bontà di quel cibo che bramava e non poteva avere (quanto ne voleva). E poi a quella contraddizione in termini che è nonno Pippo.

Il caffè è finito. Pago. Do qualche decina di centesimi all’immancabile nero che aspetta fuori dal bar. E torno a seppellire il mio sentire chiuso e seduto in una stanza d’ufficio.

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Avevo sempre pensato che Gossip Girl fosse un telefilm di assoluta fantasia! Solo vagamente ispirato ad un certo mondo, che ne estremizzasse i contenuti, i desideri, i punti di vista e le manie.
E invece:

Rich Kids of Instagram
They have more money than you and this is what they do.

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WordPress 4.2 “Powell”

Come previsto la nuova release di WordPress ha fatto capolino sul web, e grazie al lavoro di preparazione di cui parlavo ieri non ci sono stati problemi di sorta nell’aggiornamento. Anche con i plugin tutto è filato liscio… Son soddisfazioni!

(Resta da vedere oggi al lavoro che succede, quattro installazioni mi hanno mandato notifica di aggiornamento automatico alla 4.1.3 …)

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WordPress 4.2, attenzione al term splitting

Grazie all’articolo di Steve Aglietti sulle pagine del blog WordPress Italy ho appreso di questa novità dell’imminente nuova versione di WordPress (la 4.2) e di come mediante un plugin sia possibile correggere la tassonomia del proprio blog.

Personalmente in oltre 12 anni di blog avevo accumulato una trentina di duplicazioni, che ho provveduto a correggere. Essenzialmente ho mantenuto i termini nelle Categorie e cancellato le ridondanze nei Tag. Spero di aver fatto bene a prediligere le une sulle altre… vedremo!

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La caduta dei designer

Eli Schiff – un UX/UI designer – all’interno del suo blog personale ha cominciato una rassegna di articoli che esaminano le attuali tendenze del design di siti web e applicazioni per dispositivi mobili. È ovvia una mutua contaminazione, ed è anche lampante una certa convergenza di stili.

Eli ritiene che questa convergenza stia appiattendo il panorama e le personalità dei vari designer e dei loro prodotti. Un impoverimento lento e costante che non porta all’utente alcun beneficio, ma solo confusione… se è tutto flat, piatto, come si fa a capire chi fa cosa e chi lo fa meglio?

Al momento gli articoli sono tre, e aspetto quindi di leggere il prossimo. Questi sono i vari capitoli della sua trattazione dell’argomento:

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Agire di conseguenza

Nelle ultime ore una tragedia internazionale sta occupando le pagine dei notiziari e dei quotidiani Italiani (e spero europei). Molti esponenti politici, ma anche Italiani si stanno lanciando in personali elucubrazioni, dichiarazioni, condivisioni di motti che francamente sono inqualificabili.

Voglio giustificare solo alcune “boutade” perché penso che tutti oggi combattiamo con la sussistenza mensile, un lavoro mal pagato, la preoccupazione per il futuro. Nostro e dei nostri figli (se li abbiamo).

Francamente sono stanco della dilagante diffusione di alcuni contenuti, specie da quando ho iniziato ad usare quasi quotidianamente Facebook quando sono in coda ad aspettare qualcosa.

Se un amico, o conoscente, condivide idiozie … o meglio, cose offensive e pensi che un tuo garbato commento segnalando la cosa all’autore (o a chi lo condivide) produrrà sono un flame infinito e/o la fine di una stima (o amicizia, o anche solo di una convivialità cui non vuoi rinunciare) non dimenticarti che Facebook non è sviluppato da primati semi-senzienti, ma da sviluppatori con i fiocchi. Sviluppatori che hanno predisposto una procedura apposita per questi casi.

cliccando sul contenuto sgradito potremo segnalare nel dettaglio cosa non ci piace, ed anche cosa fare nei confronti della persona che l’ha condiviso.

Semplice, indolore e spero efficace.

Basta cagate, basta impunità nel condividere ignoranza, paura, sospetto.