Il linguaggio da forma al modo in cui pensiamo e a quello che possiamo pensare.
In: motociclismo
14 mar 2010Oggi vorrei spendere qualche parola di elogio per GIVI, storico marchio italiano produttore di borse e valigie da moto e, da qualche tempo, accessoristica tout-court per i motociclisti.
L’anno scorso (forse) ricorderai che ho acquistato e consigliato la borsa da serbatoio T426 quale unico accessorio per viaggi in moto, in coppia, di breve durata.
Il giorno della partenza, in ritardo per via di altre questioni che non sto qui a raccontare, mentre chiudo la borsa nella parte superiore la corsa della cerniera lampo si blocca, il tiretto si inceppa nei primi 6cm della spirale (i termini tecnici li ho presi ovviamente da wikipedia). Mannaggia! Per fortuna il secondo tiretto della cerniera riesce a scorrere sino alla fine della corsa e possiamo partire in serenità.
Al rientro, aspettando settembre e la riapertura della fabbrica, scatto due foto e le invio al servizio clienti Givi chiedendo cosa fare. Loro prontamente mi indicano di rivolgermi al rivenditore per l’invio in ditta per permettere un esame del problema.
Preso dal lavoro metto la cosa “da parte” e aspetto l’anno nuovo. Mi rivolgo al mio rivenditore, email della Givi alla mano e predispongono il ritiro del capo. Il rivenditore infatti temeva che ci fossero spese di spedizione a mio carico per la consegna del collo ma, forte della mia email, contattando il suo rappresentante di riferimento non ha avuto alcun problema.
Insomma, a farla breve, tempo 10 giorni vengo chiamato dal rivenditore e posso ritirare la mia borsa. Sorpresa sorpresa la Givi mi ha inviato una borsa nuova di pacca!
Che dire: GRAZIE GIVI !!!
Ieri mi son trovato a dare una riodinata alle fotografie scattate con l’iPhone e il Nokia N80 e ho fatto rieseguire una scansione della libreria ad iPhoto, quello che vedi qui sotto è il risultato dei Luoghi rilevati …
A questa libreria andrebbero corretti diversi tag, e aggiungendo altre immagini otterrei molti più luoghi a distanze ben più ampie … in ogni caso rimango sempre affascinato guardanto quanto mi son spostato e a come tutto ciò sarebbe stato quasi impossibile da fare in cosi’ poco tempo (ho l’iPhone da poco più di un anno) per mio nonno appena sessanta anni fa.
Tu no ???
Mi rendo conto che con questo post accenno per la seconda volta a Dropbox e che ci potrà essere qualcuno di chi mi legge che potrebbe non averne mai sentito parlare. Poco male basta vedere il video introduttivo sulla home page del servizio {1}.
Da quando sono diventato sottoscrittore del servizio, Dropbox è una applicazione imprescindibile da aver installato su ogni dispositivo capace di connettersi alla rete che posseggo … iPhone, MacBook, la mia postazione Fedora al lavoro, la macchina virtuale Windows che c’è installata sopra, la Ubuntu-box “media-center” che è a casa …
I passi per installarlo su Fedora, anche a 64bit come la mia, sono semplici. Come primo passo dovremo scaricare l’rpm specifico dal sito ufficiale del servizio. Passeremo quindi ad installarlo e quindi verificheremo nel menù principale di Gnome, alla voce Internet, la sua presenta.
Cliccando l’icona daremo il via a quella che è l’effettiva installazione del software.
Alternativamente, aperta una sessione di terminale come utente root imputeremo il comando dropbox start -i che eseguirà le stesse operazioni avviando il demone del servizio.
A questo punto non rimarrà altro che creare il nostro nuovo utente – o autenticarci con delle credenziali pre-esistenti – per completare la procedura. Buona sincronizzazione !
–
{1} accettando il mio codice di invito avremo (tu ed io) uno spazio extra a disposizione!
In: pensierini| vita vissuta
9 mar 2010Sarà perché amo mia moglie, ne rispetto l’impegno, i valori, i sacrifici.
Sarà perché immagino ci siano tante e tante donne che faticano allo stesso modo … anzi, che faticano e basta … nella propria vita.
Sarà perché mi son convinto che la mia primogenità, quando e se ne avrò una sarà – appunto – donna.
Ma ieri ho vissuto con fastidio la fuffa annuale della festa della donna. Questo perché, come ha ricordato un banale rotocalco settimanale “femminile” e NESSUN organo di informazione di rilevanza nazionale, i numeri CONTRO le donne sono da paura.
Facciamo qualche citazione ?
1963: abolita l’esclusione delle donne dal lavoro negli uffici pubblici;
ancora
1975: approvato il nuovo diritto di famiglia che stabilisce la parità tra marito e moglie, abrogando la potestà patria e maritale
… ehi! magari tua madre sposandosi si è letteralmente sottomessa ad un’altra persona, fermati un attimo e riflettici !
1981: abolito il delitto d’onore che puniva con la carcerazione da 3 a 7 anni il marito, con l’ergastolo la moglie
… e noi che ricodiamo i mondiali dell’82 !!!
1996: riconosciuta la violenza sessuale come reato contro la persona e non più contro la morale
… morale di chi, mi chiedo, a questo punto …
Le donne in Italia sono il 10,4% del Parlamento (dato 2001). Nel Ruanda il 48%.
Si, hai letto bene … nel sanguinoso e “medievale” Ruanda !!!
Quindi, care donne, tanti auguri (ma di cuore) per una vita più equa e serena!
Da qualche tempo (un annetto abbondante, va) la mia distribuzione GNU/Linux preferita per il mio uso personale è Fedora.
Sarà perché con la nuova struttura del progetto e di RPMforge è più semplice reperire il software, perchè alla lunga si sta dimostrando (con Debian e Ubuntu) quella meno soggetta a scossoni, perchè al lavoro usiamo CentOS e RedHat e tutto l’ambaradan mi rimane familiare … sarà che mi da tutto quel che mi serve … insomma, mi piace!
Di recente ho avuto una postazione in grado di eseguire codice a 64bit e un upgrade di RAM quindi mi son deciso a metter su la versione specificatamente compilata della distribuzione.
Poi, in vena di test, ho messo su Chrome (e Chromium) a 64bit. Mi è sorto il problema di farci andare il plugin flash per la corretta visualizzazione di alcuni contenuti su varie pagine web :-/
Dopo qualche tentativo ho trovato la soluzione in questo post. Riassumendo:
cp libflashplayer.so /opt/google/chrome/pluginsgoogle-chrome –enable-pluginsEt voilà, d’ora in poi potremo visualizzare YouTube e tutti gli altri siti che utilizzano Flash per la fruizione dei contenuti senza problemi!
In quest’ultima settimana ho scoperto dell’esistenza di un software sfiziosissimo di nome IOGraphica sulle pagine di MacTutorials (a sua volta scoperto grazie al twitt di qualche contatto).
IOGraphica è quindi un applicazione che traccia i movimenti del vostro mouse trasformandoli in un pezzo di arte moderna! L’idea è quindi quella di avviare l’App ed eseguire le normali azioni di lavoro al nostro desktop. L’applicazione inizierà immeditamente a tracciare il mouse e dopo qualche tempo avremo ottenuto un’immagine [cut] che rappresenta i movimenti del nostro mouse con delle linee e le sue pause con dei cerchi.
L’applicazione, scritta in Java, è disponibile per tutte le piattaforme e su Flickr son già cominciate ad arrivare le prime immagini a tag iographic.
Quella che segue è l’immagine frutto mio secondo tentativo con l’applicazione durante un normale pomeriggio lavorativo …
Ora su, installala anche tu e fammi vedere che ne vien fuori !
In: fumetti
5 mar 2010In questi giorni di black-out del blog, per alcune commissioni mi son ritrovato a Ruvo di Puglia e avendo tempo mi sono affacciato nuovamente dal fumettaro di fiducia
Piccole sorprese mi attendevano in casella:
Ratman #76
Action #195: Steel Ball Run #17
MarvelMix 79 – DARK REIGN Vendicatori L’Iniziativa
Superman #32
Batman #30
Crisi Finale #8
Devil & Hulk #157
Wolverine #240, 241
Fantastici Quattro #304
Iron Man & i Vendicatori #22
Gl incredibili X-Men #235
Thor #130
****** VOLUMI ******
All Star Batman & Robin
****** USA ******
Powers (vol.3) #1, 2
Dopo mesi torna Hirohiko Araki con il diciassettesimo volumetto del suo Steel Ball Run che, per quanto sempre ottimo, comincia a darmi l’idea di esser portato avanti “tanto per” e non con una precisa idea dello svolgimento. Inoltre tutti questi mesi di assenza hanno indebolito la capacità di decodifica del suo tratto bizzarro.
Giunge a conclusione, ancora con un numero in 3D (con tanto di occhialini) anche la maxi-saga “cosmica” Crisi Finale … L’impressione generale è quella di un’ennesima saga di livello intergalattico, che riscrive la continuity, portata avanti in modo troppo sincopato. La _pessima_ cura editoriale di Planeta De Agostini, poi, non fa che inficiare definitivamente la bontà del lavoro degli autori DC.
Terza segnalazione per il volumone All Star Batman & Robin ad opera, niente-poco-di-meno, di Frank Miller e Jim Lee. Nel primo momento l’impressione è stata quella di un Miller che gigioneggiava col personaggio che più gli ha dato fama e fortuna, poi però le cose ingranano e si rimane con l’amarissimo in bocca per come il volume termina. I disegni di Lee, poi, sono a mio avviso altalenanti. Di certo il buon Jim ha smesso di crescere come disegnatore da qualche anno, assestandosi su uno stile consolidato e d’effetto ma che, col tempo, forse ha perso tutto lo charme che aveva (almeno per me). Una situazione quasi analoga ad Alan Davis, che però adoro e non trovo MAI, MAI, MAI stucchevole (lo dissi del suo ultimo ClanDestine che è delizioso ????).
Ultima sopresa del mese son stati i primi due numeri del terzo volume di POWERS di Bendis e Oeming … anche qua, mi sa, che mi farà bene una rilettura di tutto quanto pubblicato sinora. Prometto di farlo e riparlarne
In: vita vissuta| wordpress
4 mar 2010… e rieccoci qua, a scrivere qualche riga nei ritagli di tempo che si riescono a ricavare tra una mansione e l’altra … stamattina nella fattispecie mentre preparo la colazione per quella che si preannuncia un’altra, lunga, giornata di lavoro.
Il 28 febbraio 2003 l’avventura di kOoLiNuS.net cominciava, e oggi eccomi qua, a quasi un mese di distanza dall’ultimo post, dopo almeno una ventina di giorni di down ad inziare un altro ciclo di questo spazio, questa isola nel WWW che mi sta accompagnando in questa fase della mia vita adulta e che, potrà sembrare strano, è costantemente tra le cose più belle, “motivazionali”.
In questo periodo di silenzio è avvenuto il 4°, e forse più laborioso, cambio di server (sia web che mysql) della mia “storia di blogger”. Dovrei esserne venuto a capo, ma se hai problemi fammi sapere (qualche altra info in un prossimo post, promesso).
Avrei voluto anche inaugurare questo cambiamento con una ritoccatina all’aspetto grafico, ma il tema scelto (Neutica, se fossi curioso) si è dimostrato poco adatto al tipo di contenuti che in media propongo e abbisognoso di decise modifiche. Quindi fa niente, per il momento, l’importante per me è ricominciare!
Grazie a tutti voi
In: pensierini
9 feb 2010sono vivo eh, scrivo poco ma ci sono … segui magari il mio lifestream
[la posta dei lettori]
Dopo sei anni di blog mi capita sempre più spesso di ricevere richieste via email (anche al di fuori del form CONTATTAMI, devo dire] in cui qualche lettore mi chiede come risolvere questo o quel problema.
Quella ricevuta un paio di mattine fa ha fatto scaturire questo post. Ecco la mail:
Ciao, scusa se ti scrivo in pvt, sono un fortunato e felice possessore di un imac, devo dire che da windows a mac è proprio un altro mondo, le domande sono molte e di risposte devo dire che tante le ho trovate questo blog, una cosa che non ho trovato come risposta è alla domanda come faccio a condividere le foto con iphoto con 2 account su stesso mac.
Andiamo quindi a rispondere al quesito
iPhoto, come iTunes ragiona in termini di “libreria”.
Sul tuo Mac, allo stesso livello delle directory “Marito” e “Moglie” (invento) ne troverai un’altra chiamata Condivisa.
Metti le tue foto in questa cartella, quindi avrai:
/Users/Condivisa/Immagini-Condivise
dopo di che avvia iPhoto {supponiamo di essere ancora autenticati con l’utente “Marito”} avendo l’accortezza di tener premuto il tasto alt. Ti comparirà una finestra come quella qui sotto riportata:
Qui andrai a selezionare la cartella dove la tua libreria verrà salvata. Chiaramente andremo a porla in quella directory di cui sopra, o comunque in Condivisa.
Ancora, seleziona la cartella Condivisa, facci su cmd+i {oppure cliccaci sopra e seleziona “ottieni informazioni“} e otterrai una lunga finestra descrittiva delle caratteristiche proprie di questa cartella:
controlla che gli utenti possano leggere *E* scrivere in questa cartella, se cosi’ non fosse cliccando sul lucchetto indicato dalla freccia rossa potrai “sbloccare” le opzioni e modificarle opportunamente.
Ciò fatto esegui il logout dell’utente “Marito” e fai login con l’utente “Moglie” e – di nuovo – avvia iPhoto tenendo premuto il tasto alt. Ti verrà chiesto di selezionare la libreria di immagini che vuoi usare. Ovviamente seleziona la stessa directory precedentemente indicata!
Fatto, buon divertimento!
P.S. = masticando un po’ di inglese non perderti i tutorial ufficiali di Apple
... nel mio blog, la mia Island on WWW ... continuo work in progress, porto nel mare magnum degli eventi della vita.
Esplora liberamente questo sito e - se ti va - lascia traccia del tuo passaggio, mi farai felice !