Cosa rende Twitter speciale?

Tailor Huges ha scritto uno dei migliori articoli recentemente letti su Twitter, che si approccia al suo decimo compleanno. In un periodo di cassendre e di annunci ferali, Tailor sottolinea nel suo post, argomentato e non noioso, qualche sia IL SUPERPOTERE, la caratteristica saliente di questo social network. Quello che va considerato il suo core-value. E rende quindi ovvio quali debbano essere le prospettive future di sviluppo che gli possano garantire quella crescita e quel coinvolgimento degli utenti che gli investitori ed i mercati richiedono all’azienda …

Twitter Should Focus on Its Superpower →

Il punto saliente è tutto qui:

What makes Twitter unique isn’t Moments — it’s about communication, and building an audience of your own

Personalmente ho sottolineato – l’articolo è pubblicato su Medium – questi passi a mio avviso salienti:

  1. The superpower Twitter has to offer is reach. It’s the ability for an average person to develop connections with the people they admire, from anywhere in the world, instantly.
  2. This has never been possible in the history of the world like it is today on Twitter.
  3. Passive consumption is not what makes Twitter special, even though Twitter does have incredible content.
  4. Power users use Twitter because they know people are listening.
  5. What if when you signed up for Twitter, you automatically had a small audience of people interested in what you had to say?

il pizzaiolo

Ieri sera rientrando a casa mi sono fermato per far passare il pizzaiolo che lavora in una piccola – ma ottima – rosticceria sotto casa. Andava a buttare la spazzatura raccolta durante la serata. All’interno del locale c’erano ancora gli avventori che sbranavano l’ultima infornata di pizzelle. Lui, il pizzaiolo, aveva già avuto il tempo di pulirsi e cambiarsi.

È mi è balzato all’occhio la stanchezza e la soddisfazione di aver fatto bene il proprio lavoro ed aver nutrito delle persone. Che per qualche piccolo istante hanno ringraziato la sua bravura ed il suo impegno, e assaporato la gioia di un morso su un pasto caldo in una gelida serata…

Sull’avere 40 anni

Like turning 40, none of these realizations is remarkable. But, sometimes just feeling and expressing is enough. As I get older I realize not everything I do has to be an attempt to be remarkable.

Un bell’articolo di Chad Fowler, pubblicato in occasione del suo quarantesimo compleanno quasi due anni fa … scoperto per caso qualche giorno fa ripubblicato su Medium.
Dedicato a tutti gli amici che pian piano mi stanno raggiungendo da questa parte della barricata …
😉

[il grassetto è mio]

Meglio la cybersecurity della cyberfobia

Perché usiamo Internet da ubriachi →

Reti wifi aperte, telecamere private accessibili, file condivisi incautamente. La cybersecurity non è soltanto una questione tecnica o di polizia contro criminalità e terrorismo, riguarda la nostra vita quotidiana. Ma non ce ne siamo ancora accorti
di VINCENZO LATRONICO
illustrazioni di GIACOMO GAMBINERI

Pink sari on a bus in Vishakhatpatnam

Una foto pubblicata da National Geographic (@natgeo) in data:

Il fotografo, foto-giornalista ed educatore Ed Kashi è l’autore di questo scatto che secondo me riesce a cogliere nello sguardo della ragazza quel senso di inquietudine che provo quando la televisione, o il cinema, portano il mio sguardo sulla realtà di quel mondo alieno che è l’India …

È lo sguardo di un dio che osserva le azioni di una creatura, nè divertito nè incuriosito. Nè meravigliato nè stufo. Non coinvolto ma neanche indifferente … lontano, quasi alieno mi verrebbe da dire.

Adobe Reader DC, o della bulimia del software

Adobe-Reader-DC-fatness Mi ero accorto di qualcosa di strano con Adobe Reader qualche giorno fa mettendo a posto il MacBook Pro di mio padre. Oggi poi ho avuto modo di aggiornarlo sul mio e sono andato a verificare una cosa …

Sto benedetto programma ha raggiunto la ragguardevole dimensione di 450 MB, no dico … quattrocentocinquanta Megabyte. Che diamine!!!

Tenendo conto che lo uso solo per visualizzare alcuni PDF generati dai sistemi di home banking del gruppo Intesa e della BNL mi sono detto che i 296MB della sua precedente incarnazione (la versione 10) sono già troppi. E quindi ho fatto roll-back a questa. Non senza un certo malumore …

Una dimensione del software così grande è del tutto ingiustificabile, ci sono fior fiore di programmi che occupano meno (ad esempio l’ottimo Pixelmator pesa solo 92MB). Insomma, una vergogna!